Cronaca

La vicenda del bambino morto a 7 anni risucchiato in piscina, il padre: “Mi sono tuffato ma il bocchettone non gli ha dato scampo”

Tragedia in un centro termale a Suio Terme, in provincia di Latina. Qui, intorno alle 16 di sabato pomeriggio Gabriele Petrucci, un bambino di sette anni, è annegato nella piscina di un complesso del comune di Castelforte, dove era arrivato da Roma con la sua famiglia per qualche giorno di vacanza e per festeggiare il suo compleanno.

Dopo la chiamata dei soccorsi sul posto è accorsa subito un’ambulanza accompagnata da un’auto medica, quindi un’eliambulanza. Malgrado i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, durati interminabili minuti, per il piccolo non c’è stato nulla da fare. Sul posto, sono accorsi anche i Carabinieri della Compagnia di Formia, che hanno dato il via alle indagini insieme alla Procura di Cassino.

La vicenda del bambino morto a 7 anni risucchiato in piscina, il padre: “Mi sono tuffato ma il bocchettone non gli ha dato scampo” (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Il bocchettone che avrebbe impedito a Gabriele di tornare in superficie

Tra le prime ipotesi al vaglio ancora da confermare, quello di un bocchettone della piscina che avrebbe impedito al bimbo di tornare in superficie in tempo. La sua salma è stata intanto sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Attraverso l’autopsia che verrà eseguita sul piccolo Gabriele si punta ad accertare la causa del decesso, con la Procura che ha nel frattempo messo sotto sequestro anche la piscina dell’hotel del centro termale, per verificare la sussistenza o meno nella struttura di tutte le misure di sicurezza volte a prevenire incidenti.

Il padre: “Ho provato a strapparlo via ma è stato impossibile”

Suo padre Antonello, un commercialista di 60 anni, ha ricostruito ai Carabinieri l’accaduto. Il suo racconto è riportato dal Corriere della Sera:  “Mi sono accorto subito che qualcosa non andava, ho visto Gabriele sotto acqua, faceva movimenti strani, allora mi sono tuffato senza perdere un attimo”. L’uomo una volta in acqua ha raggiunto il figlio ed ha ingaggiato una lotta disperata contro la potenza dell’aspirazione della pompa. Era proprio questa ad impedire al piccolo di tornare in superficie: “Ho provato con tutto me stesso a strapparlo al bocchettone, ma è stato impossibile. Ricordo che almeno tre persone hanno provato ad aiutarmi a riportare in superficie Gabriele. Ma inutilmente”. Alla fine, papà Antonello e gli altri presenti sono riusciti a tirare via Gabriele ma non c’è stato nulla da fare. Il dramma si è consumato sotto lo sguardo della madre rimasta in stato di choc.

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Lorenzo Briotti