(Foto Ansa)
“Attenzione massima delle famiglie, educazione al rispetto da parte della scuola, docenti autorevoli, limiti di età per i minori sui social. E, laddove è necessario, metal detector all’ingresso degli istituti”. Sono i punti indicati dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in un’intervista al Messaggero, per contrastare gli episodi di violenza nelle scuole, dopo l’ultima aggressione a un’insegnate a Roma.
Valditara evidenzia come i “controlli che negli ultimi mesi hanno permesso di sequestrare diverse decine di armi improprie custodite nello zaino dagli studenti”.
Sul ruolo dei social, Valditara afferma: “L’impatto è notevole, gli studi internazionali rilevano che la rete aumenta il tasso di violenza tra i giovani”. Valditara richiama quindi la responsabilità delle famiglie: “È fondamentale la collaborazione dei genitori. Intanto non abbandonino il proprio figlio allo smartphone. Quando poi vedono che è sempre connesso devono intervenire, anche se in quella fascia di età è complicato, non si deve desistere”.
“Bisogna anche intervenire sui social e la decisione Ue di vietare l’accesso ai minori di 13 anni va nella direzione giusta”, aggiunge il ministro. Sull’utilizzo di metal detector mobili, dove richiesto, Valditara afferma che “l’opposizione ha condannato come repressiva questa misura, ma cosa non si dovrebbe reprimere? Il diritto di portare i coltelli in classe?”.