Cronaca

Leone XIV: “Misericordia anche per i preti colpevoli di abusi”. Messa in latino, messaggio ai vescovi francesi

La Francia, la “figlia maggiore” quando non “prediletta” della Chiesa cattolica al centro delle riflessioni e delle preghiere di Papa Leone XIV, in una comunità ancora ferita dal clamore degli abusi commessi dai sacerdoti.

La Francia, figlia maggiore e prediletta della Chiesa

E nell’epoca della crisi vocazionale e della drammatica disputa intorno a rito e liturgia laddove appaiono insanabili i contrasti tra chi resta fedele al “Vetus ordo”, in particolare con la celebrazione della messa tradizionale in latino, e chi ne denuncia l’intransigente abiura delle conquiste della modernità ecclesiastica incarnata dal Concilio Vaticano II.

Leone XIV: “Misericordia anche per i preti colpevoli di abusi”. Messa in latino, messaggio ai vescovi francesi (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Abusi e messa tradizionale. Sono le due questioni, causa di “ferite” interne alla Chiesa, al centro dell’assemblea dei vescovi francesi. Su questi temi interviene il Papa con un messaggio.

Sugli abusi Leone esorta a “manifestare l’attenzione della Chiesa verso le vittime e la misericordia di Dio verso tutti. È bene che i sacerdoti colpevoli di abusi non siano esclusi da questa misericordia”.

“Dolorosa ferita sulla celebrazione della Messa”

Sulla questione della messa tradizionale Leone non nasconde la preoccupazione per il fatto che “continui ad aprirsi nella Chiesa una dolorosa ferita riguardante la celebrazione della Messa, il sacramento stesso dell’unità”, scrive Vatican News.

La gerarchia nella Chiesa “non è una costruzione umana, funzionale all’organizzazione interna della Chiesa come corpo sociale, ma una divina istituzione volta a perpetuare la missione data da Cristo agli Apostoli fino alla fine dei tempi”, questo il riferimento del Pap alla Lumen Gentium, uno dei documenti del Concilio Vaticano II.

Quindi la Chiesa cattolica “possiede una dimensione gerarchica che opera a servizio dell’unità, della missione”.

“I vescovi anzitutto, e attraverso di loro i presbiteri e i diaconi, hanno ricevuto compiti (in latino munera), che li portano al servizio di tutti coloro che appartengono al Popolo di Dio”, ha concluso Leone XIV.

Il Papa, nell’udienza generale, ha chiesto di pregare affinché ci siano più vocazioni nella Chiesa, considerato il trend in calo che ormai segna da anni la scelta di farsi sacerdoti, monaci o suore.

“Preghiamo ogni giorno affinché si moltiplichino le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata”, ha chiesto Leone XIV nel saluto ai fedeli di lingua portoghese.

 

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Amedeo Vinciguerra