Cronaca

Libano, soldati israeliani estendono le operazioni via terra oltre la “linea gialla”

Se in Iran la tregua è molto sottile, in Libano le cose non vanno meglio. Negli ultimi giorni, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno esteso le operazioni di terra oltre la “linea gialla” delimitata dal fiume Litani che segna l’inizio della zona di tregua armata designata in alcune aree del Libano meridionale. Gli attacchi sono stati decisi per respingere i miliziani di Hezbollah più a nord e ridurre la minaccia di attacchi con droni esplosivi contro le comunità settentrionali di Israele.

Secondo Times od Israel che cita fonti della sicurezza, le truppe hanno condotto raid mirati basati sull’intelligence sia oltre la linea difensiva avanzata che a nord del fiume Litani, concentrandosi sulle aree in cui Hezbollah mantiene infrastrutture e basi operative. L’Idf ha diffuso un nuovo ordine di evacuazione per le cittadine di Mashghara e Sahmar, nel sud della valle della Beqa’a in Libano. ”Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e dirigervi a nord verso la regione della Beqa’a. Chiunque si trovi in prossimità di individui o infrastrutture di Hezbollah, mette a repentaglio la propria vita”, si legge nella nota del portavoce dell’Idf in arabo.

In risposta alle riprese delle ostilità, gli Hezbollah hanno lanciato droni al confine nord d’Israele. Le sirene sono state attivate nel kibbutz Malkia a seguito dell’infiltrazione di droni esplosivi.

Foto Ansa

28 morti in Libano nelle ultime 24 ore

Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono morte 28 persone e 104 ferite negli attacchi israeliani avvenuti in tutto il Paese. Secondo i dati del ministero, 3.213 persone sono state uccise e 9.737 ferite negli attacchi da quando le ostilità sono riprese il 2 marzo.

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Lorenzo Briotti