Cronaca

Licenziata perché fotografata al mare durante congedo per assistere la madre, il giudice la reintegra

È stata reintegrata nel posto di lavoro e risarcita con un’indennità pari a 12 mensilità, oltre ai contributi arretrati. Si chiude così la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un’operaia quarantenne di Forlì, licenziata nell’ottobre del 2023 e ora ritenuta “ingiustamente” allontanata dall’azienda dal Tribunale civile.

La donna lavorava da anni come carrellista a tempo indeterminato. Nell’estate del 2023 aveva chiesto e ottenuto un congedo straordinario per assistere la madre disabile e convivente, affetta da una patologia in progressivo aggravamento. L’azienda, però, sulla base di una relazione investigativa interna, aveva contestato alla lavoratrice alcune brevi presenze in uno stabilimento balneare di Cesenatico, ritenendole incompatibili con il congedo e avviando un procedimento disciplinare culminato nel licenziamento.

La 40enne ha impugnato il provvedimento, rivolgendosi a un legale e avviando una causa di lavoro. Nei giorni scorsi il giudice del Tribunale civile di Forlì ha accolto il ricorso, chiarendo che quelle poche ore trascorse al mare erano finalizzate esclusivamente a “recuperare un po’ di energie”, mentre per il resto della giornata la donna si dedicava all’assistenza della madre, anche con l’aiuto del fratello. La stessa relazione investigativa attestava l’impegno costante della lavoratrice: accompagnamenti dal medico, in farmacia, a fare la spesa e passeggiate nei pressi dell’abitazione. Per i giudici il licenziamento è dunque illegittimo. Oltre alla reintegra, l’azienda dovrà versare circa 31 mila euro di indennizzo e 6 mila euro per le spese legali.

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Francesca Ripoli