(Foto Ansa)
Più di mille persone sono state curate in Macedonia del Nord per sintomi riconducibili a un’intossicazione dopo che, secondo i primi sospetti degli investigatori, acqua contaminata proveniente da un fiume sarebbe stata immessa direttamente nella rete idrica potabile di una città.
L’ospedale di Gostivar, centro abitato situato a circa 50 chilometri a sud-ovest della capitale Skopje, non ha ancora confermato un legame diretto tra l’acqua e i malori, ma ha riferito di aver assistito negli ultimi quattro giorni a un numero eccezionale di pazienti con sintomi come vomito, diarrea e dolori addominali.
La polizia ha aperto un’indagine per accertare le responsabilità e ha ipotizzato che la società locale di gestione dell’acqua possa aver pompato acque non idonee al consumo nella rete cittadina. Secondo le autorità, l’operazione potrebbe essere stata effettuata nel tentativo di aumentare la disponibilità di acqua potabile, in una zona che durante i mesi estivi soffre spesso di carenze idriche.
Nel frattempo è stato disposto il divieto temporaneo di utilizzare l’acqua della rete cittadina per bere, mentre l’ospedale ha potenziato il personale per far fronte all’afflusso di persone colpite dai sintomi. Il ministero dell’Interno ha dichiarato di voler “chiarire completamente il caso”, precisando che un eventuale inquinamento della rete idrica potrebbe configurare un reato.
L’Istituto di sanità pubblica ha avviato le analisi sui campioni d’acqua prelevati e i risultati sono attesi nelle prossime 48 ore.