Matrimoni low-cost, nei negozi Ikea un servizio con cerimonia civile, pranzo e regalo per gli sposini (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Per la serie “famolo strano”, gli aspiranti sposi con un di più di estro e un di meno in fatto di soldi, potranno coronare il loro sogno nella spledida cornice di un negozio Ikea (magari facendo attenzione a non confondere la lista degli invitati con quella di nozze, o la camera da letto ammobiliata con il talamo nuziale).
Al momento le cerimonie programmate si svolgeranno solo in 5 punti vendita in altrettante città svedesi: il servizio prevede la cerimonia civile ufficiale, un pranzo firmato Ikea (più aringhe che fettucine, a occhio) e regalo per i novelli sposi.
La scelta di marketing del colosso svedese dei mobili democratici fa sorgere più di un interrogativo sul suo stato finanziario, non è che i manager stanno raschiando il fondo del barile? I conti dicono altro, segnalano al massimo un piccolo rallentamento.
A marzo, Ingka Group, che possiede quasi tutti i franchising Ikea, ha annunciato il taglio di 800 posizioni, per semplificare la propria organizzazione e ridurre i costi.
Nell’anno fiscale 2024/25 chiuso ad agosto, Ikea ha visto l’utile netto diminuire del 32% a 1,5 miliardi di euro principalmente a causa delle riduzioni di prezzo applicate per rilanciare le vendite.
Il fatturato dell’anno fiscale è diminuito dell’1%, attestandosi a 44,6 miliardi di euro, ma i volumi e il numero di clienti sono aumentati di quasi il 3%