Cronaca

“Matrimonio combinato”: la sindaca blocca le nozze tra una 29enne e un tunisino irregolare

La sindaca di Montevago, in provincia di Agrigento, ha fermato il matrimonio tra una 29enne seguita dai servizi sociali e un tunisino di 26 anni irregolare. I fatti risalgono allo scorso 10 agosto, quando la sindaca ha disposto il differimento della celebrazione fissata per l’11 agosto. L’intervento della prima cittadina è scattato in seguito a una segnalazione attraverso la quale si prospettava l’ipotesi di un possibile matrimonio combinato. Nella segnalazione, inoltre, si sosteneva che il padre della 29enne avesse ricevuto 8mila euro dal futuro sposo per consentire il matrimonio con la figlia.

La segnalazione

“Ho ricevuto una segnalazione seria e non potevo voltarmi dall’altra parte. Ho subito parlato con il prefetto perché la ragazza presenta delle fragilità ed è una persona conosciuta dai servizi sociali. Non so realmente cosa ci sia dietro questa vicenda, ma era mio dovere segnalarla e adottare un provvedimento di cautela”, ha dichiarato la sindaca. “Mia figlia è innamorata ed è stata lei a dirmi che voleva sposarsi. Non c’è stato nessun matrimonio combinato e io non ho ricevuto soldi”, ha dichiarato invece il padre della sposa.

Il 26enne tunisino si trova in Italia sprovvisto di permesso di soggiorno. Dalla nota della Prefettura di Agrigento emerge inoltre che il ragazzo risulta essere destinatario di un provvedimento di respingimento emesso dalla Questura di Trapani e di un ulteriore provvedimento di espulsione. La Procura di Sciacca ha aperto un’inchiesta e il 26enne è sottoposto all’obbligo di firma tre volte alla settimana presso la caserma locale.

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Giuseppe Avico