Migranti, la protesta dei villaggi inglesi: Barnham pensa a un referendum simbolico per l’indipendenza (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La protesta contro i piani del governo britannico per l’accoglienza dei richiedenti asilo arriva anche a Barnham, piccolo villaggio del Suffolk. La comunità, che conta meno di 600 abitanti, sta valutando l’organizzazione di un referendum simbolico sull’indipendenza dalla Gran Bretagna, seguendo l’esempio di Piddington, nell’Oxfordshire.
Al centro della contestazione c’è il progetto di trasferire circa 1.250 richiedenti asilo, tutti uomini, nella vicina base della Raf. Il numero previsto sarebbe quindi più che doppio rispetto alla popolazione del villaggio. Gli abitanti di Barnham si sono recati proprio a Piddington per conoscere le modalità con cui era stata organizzata la precedente consultazione.
A Piddington, secondo quanto riportato, circa il 90% dei partecipanti aveva votato a favore della simbolica secessione. Non si tratta naturalmente di un referendum con conseguenze giuridiche, ma di una forma di protesta per attirare l’attenzione sulle decisioni del governo centrale.
La questione nasce anche dai costi sostenuti dal Regno Unito per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Una parte significativa delle persone arrivate irregolarmente viene ospitata in strutture alberghiere, una soluzione che ha comportato una spesa rilevante per le finanze pubbliche.
Per ridurre i costi, il governo sta valutando e utilizzando strutture alternative, comprese ex basi militari e siti della Raf. Una strategia che, tuttavia, sta provocando la protesta di alcune comunità locali, preoccupate dall’impatto che un aumento consistente della popolazione può avere sui servizi, sulla sicurezza e sulla vita quotidiana.
Il tema dell’immigrazione è ormai uno dei più divisivi della politica britannica. Alle proteste locali si sono affiancate anche manifestazioni organizzate dall’estrema destra in diverse città e nei pressi di alcuni porti, alimentando ulteriormente il confronto politico e sociale.
Gli abitanti dei villaggi coinvolti stanno cercando anche strumenti alternativi per contestare i progetti. A Piddington, per esempio, è stato presentato un ricorso contro il ministero dell’Interno facendo riferimento ai possibili effetti dell’aumento della popolazione locale sull’ambiente e sugli animali protetti, tra cui pipistrelli e salamandre.
A Barnham, invece, l’attenzione si è concentrata sulla presenza di una specie protetta di uccelli nell’area interessata dal progetto.
La vicenda mostra così quanto sia diventata complessa la gestione dell’accoglienza nel Regno Unito. Da una parte c’è la necessità del governo di trovare strutture meno costose degli hotel; dall’altra, le comunità locali chiedono di essere coinvolte nelle decisioni che modificano profondamente gli equilibri dei territori.