Cronaca

Milano, lite tra coinquilini finisce in tragedia: morto 39enne, cinque arresti

Una violenta lite tra coinquilini si è trasformata in tragedia all’alba di giovedì a Milano, in un appartamento di via Ghini, nella zona del Vigentino. La vittima è un uomo di 39 anni, Ricardo Radahelly Salinas, cittadino peruviano regolare e senza precedenti penali, che viveva insieme ad altri inquilini.

Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, durante la notte l’uomo avrebbe avuto un improvviso scatto d’ira per motivi ancora da chiarire, aggredendo alcuni presenti all’interno dell’abitazione condivisa.

L’aggressione e il tentativo di contenerlo

L’appartamento ospitava circa dieci persone, tutte di origine sudamericana e in regola con il permesso di soggiorno. Nel corso della colluttazione, il 39enne avrebbe colpito e morso alcuni coinquilini, scatenando una reazione da parte di cinque di loro che hanno cercato di immobilizzarlo.

Per impedirgli di continuare a gridare, gli avrebbero inserito uno straccio in bocca mentre lo tenevano bloccato a terra. Una misura di contenimento che si è però rivelata fatale, provocando il soffocamento dell’uomo.

I soccorsi e i cinque arresti

A dare l’allarme al 118 è stato un altro inquilino che non avrebbe preso parte alla colluttazione. I sanitari sono intervenuti rapidamente, trovando l’uomo in condizioni gravissime e trasportandolo d’urgenza al Policlinico di Milano, dove è morto poco dopo il ricovero.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Porta Monforte e della Stazione Vigentino. Dopo i rilievi e le prime testimonianze, cinque uomini di età compresa tra 26 e 50 anni sono stati arrestati con l’accusa di omicidio volontario in concorso e trasferiti nel carcere di San Vittore.

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Filippo Limoncelli