Cronaca

Milioni di interventi e sequestri record: il bilancio della sicurezza in Italia nel 2025

Il 2025 si conferma un anno di intensa attività per la Polizia di Stato, che ha gestito quasi 4 milioni di chiamate di emergenza e realizzato circa 1,2 milioni di interventi sul territorio. Gli agenti impegnati sono stati circa 96mila, con un bilancio operativo che ha portato al fermo di 8.426 persone.

Nel corso dell’anno sono stati inoltre eseguiti oltre 1,6 milioni di verbali per violazioni del Codice della strada, di cui circa 500mila per eccesso di velocità. Complessivamente, la Polizia ha rilevato 47mila incidenti e disposto il ritiro di 65mila patenti, confermando l’ampiezza del controllo su sicurezza urbana e viabilità.

Operazioni antimafia: arresti e beni sequestrati

La lotta alla criminalità organizzata ha rappresentato uno dei pilastri dell’attività annuale. Sono state condotte 144 operazioni antimafia, con l’arresto di 958 persone, tra cui 62 latitanti anche di livello internazionale.

Il valore complessivo dei beni sequestrati e confiscati ha raggiunto circa 150 milioni di euro, colpendo in particolare le principali organizzazioni criminali italiane come camorra, ’Ndrangheta, Cosa nostra e mafie pugliesi. La ’Ndrangheta risulta la più colpita in termini patrimoniali.

La Direzione investigativa antimafia ha inoltre effettuato 252 accessi nei cantieri pubblici, monitorando opere per circa 20 miliardi di euro e individuando quasi 60mila operazioni sospette legate al riciclaggio.

Droga e narcotraffico: sequestri record e nuove minacce

Nel 2025 l’attività antidroga ha raggiunto livelli record con il sequestro di oltre 13 tonnellate di stupefacenti. Tra questi figurano 2.437 kg di cocaina, 246 kg di eroina, 9.014 kg di hashish e 1.834 kg di marijuana, oltre a 16.498 piante di cannabis.

Sequestrate anche droghe sintetiche e sostanze altamente pericolose, mentre le operazioni hanno portato all’arresto di 5.889 persone e alla segnalazione di 264 minori. Particolare allarme resta legato al fentanyl e ai nuovi oppioidi sintetici come i “nitazeni”, associati anche a casi di overdose.

Terrorismo ed estremismi: 37 arresti e migliaia di controlli

Il contrasto al terrorismo ha portato all’arresto di 37 persone, di cui 25 legate al jihadismo e 12 a gruppi etno-separatisti o islamo-nazionalisti. Tra le operazioni più rilevanti figurano anche estradizioni e arresti collegati a organizzazioni internazionali.

Sono state inoltre segnalate 3.243 persone per estremismo violento e arrestate altre 38 legate all’area della sinistra antagonista. In totale, 22 persone sono state arrestate per terrorismo o propaganda e istigazione alla discriminazione.

Nel periodo autunnale, con l’aumento delle manifestazioni pro-Pal, si è registrata una forte attività di controllo su eventi pubblici che hanno coinvolto circa 1,3 milioni di partecipanti.

Cybercrime e sicurezza digitale: migliaia di attacchi

La sicurezza informatica è diventata un fronte centrale. Nel 2025 sono stati gestiti 835 attacchi a infrastrutture strategiche nazionali e diramati circa 50mila alert di sicurezza.

Le strutture di protezione cibernetica hanno inoltre monitorato oltre 8.600 attacchi a infrastrutture critiche e aziende private. In totale sono state indagate 54 persone per cyberterrorismo e analizzati oltre 234mila spazi web.

Il fenomeno delle truffe online è in crescita, con quasi 19.700 casi registrati, mentre i casi di cyberbullismo sono stati 365.

Sicurezza e società: violenza di genere e immigrazione

Sul fronte della violenza di genere si registra un calo del 16% degli omicidi di donne nel biennio 2024-2025. Anche altri reati “sentinella” risultano in diminuzione: atti persecutori (-3%), maltrattamenti (-1,4%) e violenze sessuali (-7%).

In materia di immigrazione, sono stati emessi oltre 21.400 provvedimenti di espulsione e circa 6.000 rimpatri. Gli sbarchi irregolari hanno coinvolto 66.316 persone, con la Sicilia come principale punto di approdo.

Le attività di frontiera hanno portato a 8.800 respingimenti e oltre 2.200 arresti, con particolare attenzione anche al confine italo-sloveno, dove sono stati intercettati migliaia di ingressi irregolari.

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Filippo Limoncelli