Minneapolis, cresce la tensione: agente dell'Ice spara e ferisce un uomo (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
A Minneapolis (Minnesota), cresce la tensione tra manifestanti e forze dell’ordine a causa delle operazioni di controllo delle frontiere e dell’immigrazione da parte degli agenti dell’Ice, un corpo di polizia potenziato da Trump per arrestare e deportare gli immigrati irregolari. Nella giornata di ieri, un agente ha sparato a un uomo durante un tentativo di arresto, ferendolo.
Tramite un comunicato, Tricia McLaughlin, portavoce del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, ha dichiarato che gli agenti federali stavano cercando di arrestare un uomo proveniente dal Venezuela che si trovava illegalmente nel Paese e che l’uomo è fuggito. “Quando è stato raggiunto ha iniziato a opporre resistenza e ad aggredire violentemente l’agente”. All’aggressione, riferisce McLaughlin, si sono poi unite altre persone. A questo punto l’agente ha sparato, colpendo il venezuelano alla gamba. Entrambi sono stati condotti in ospedale.
A Minneapolis proseguono le manifestazioni e gli scontri con gli agenti dell’Ice, a una settimana di distanza dalla morte di Renee Good, uccisa da un agente dell’immigrazione con tre colpi di pistola al volto. Durante una manifestazione nella città del Minnesota l’Immigration and Customs Enforcement ha fermato un’auto con una donna alla guida trascinandola fuori dall’abitacolo con violenza, mentre lei cercava di liberarsi dalla presa degli agenti. La donna è stata portata via ammanettata, mentre altri manifestanti hanno cercato di bloccare le forze dell’ordine.
Nel video si vedono gli agenti circondare il veicolo, minacciare di rompere i finestrini, infrangere il vetro, tagliare la cintura di sicurezza e infine trascinare la donna fuori dall’auto. “Sono disabile, sono autistica, sto andando dal medico”, grida mentre viene ammanettata e portata via. Ai passanti che tentano di intervenire viene invece intimato di arretrare.