Il miracolo di Assisi: migliaia di pellegrini per le spoglie sacre di San Francesco Patrono d’Italia, morto 800 anni fa (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Miracolo di Assisi: migliaia di pellegrini per la prima esposizione pubblica delle spoglie di San Francesco, Patrono d’Italia. Un evento straordinario che cade nell’anno dell’800 esimo anniversario della sua morte (3 ottobre1226). Circa 20.000 pellegrini presenti alla prima domenica di Quaresima; una lunga e paziente fila, fuori e dentro la Basilica, che ha reso omaggio alle spoglie del “Poverello di Assisi”.
Fedeli in coda dalle 7 del mattino. Le prenotazioni online sono già 370.000. Il pellegrinaggio durerà un mese, fino al 22 marzo. La macchina organizzativa del Sacro Convento ha dato prova di efficienza, accogliendo i pellegrini in una tenda allestita in Piazza Inferiore, sotto la quale si possono ricevere tutte le informazioni per il percorso verso l’Ostensione. Dice Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario della morte del Santo: ”I 18.000 pellegrini arrivati domenica ad Assisi certificano la vitalità della devozione per Francesco che, contrariamente a chi vorrebbe ridurlo soltanto ad icona green, resta soprattutto un testimone della radicalita’del Messaggio Evangelico”.
Non sono mancate le polemiche sui social. I più critici ritengono questa manifestazione una “forma di superstizione di cattivo gusto”. Ma la storia delle spoglie di Francesco è comunque degna di essere conosciuta. I resti furono ritrovati nel 1818 al termine di scavi che venivano realizzati solo di notte per non spaventare i fedeli.
L’opera più conosciuta del Santo è una raccolta di episodi della vita di San Francesco e dei suoi compagni, oltre che di frati della “seconda generazione”. È un libro di letture devote, un breviario o una leggenda aurea per laici. A ragion veduta i compilatori possono aver contato sugli effetti beatifici, sulle suggestioni di serena, lieta perfezione, operate da questo Paradiso terrestre; messo in opera e tenuto in ordine dalla purezza e altezza di intendimenti del Santo e dei suoi fratelli. Oggi nei Fioretti il lettore moderno avverte cambiamenti e improvvisi innalzamenti di stile. Il lettore è trascinato dal movimento dei personaggi tra campi, castelli, paesi e città seguiti da folle che l’entusiasmo religioso pervade dopo che, il modo di vita, le parole e persino i miracoli del Santo frate le hanno incuriosite, attratte, commosse.