Mistero in Africa: 5 morti per una malattia sconosciuta, scatta l’allarme (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nel piccolo stato africano del Burundi è scattato l’allarme sanitario per la diffusione di una nuova malattia ancora non identificata. Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il focolaio si è sviluppato nella città di Mpanda, dove si contano 35 contagi e 5 decessi, con un tasso di letalità stimato intorno al 14,3%.
Le autorità sanitarie locali, in collaborazione con gli esperti internazionali, stanno lavorando per comprendere l’origine della patologia e limitarne la diffusione. Il primo cluster di infezione sarebbe partito da un nucleo familiare, per poi estendersi a contatti stretti dei primi pazienti.
Le analisi preliminari hanno escluso che la malattia sia riconducibile a virus noti come Ebola o Marburg, due tra le febbri emorragiche più pericolose conosciute. Questo elemento ha parzialmente rassicurato le autorità sanitarie, anche se le indagini proseguono a ritmo serrato.
La ministra della Salute del Burundi ha dichiarato che sono state adottate tutte le misure necessarie per contenere l’emergenza e prevenire una possibile diffusione su larga scala. Campioni biologici sono stati inviati anche a laboratori specializzati nella confinante Repubblica Democratica del Congo per ulteriori analisi.
I pazienti colpiti hanno manifestato una serie di sintomi gravi, tra cui febbre alta, vomito, diarrea, forte affaticamento e dolore addominale. In alcuni casi più severi sono stati riscontrati anche ittero, anemia e presenza di sangue nelle urine. Il quadro clinico presenta elementi che destano preoccupazione, anche se al momento non è possibile stabilire se la malattia abbia caratteristiche simili alle febbri emorragiche più note.
Per fronteggiare l’emergenza, è stato attivato un team di esperti del centro operativo sanitario nazionale, inviato direttamente sul campo per supportare le indagini epidemiologiche. L’attenzione internazionale è in crescita e l’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a monitorare la situazione, in attesa di identificare con precisione la natura del nuovo agente patogeno e valutare i rischi per la salute pubblica globale.