Muore dopo un pugno ricevuto durante un allenamento di boxe in palestra, la famiglia chiede i danni (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Si chiamava Edoardo Zattin, il 18enne di Este deceduto il 24 febbraio 2023, dopo aver ricevuto un pugno durante un allenamento di boxe nella palestra Move di Monselice (Padova). I suoi genitori avvieranno una causa civile per ottenere un risarcimento. Lo scrivono il Mattino di Padova e il Gazzettino. La decisione arriva dopo che sono diventate definitive le sentenze di patteggiamento per cooperazione in omicidio colposo dei tre imputati: l’istruttore Simone Lazzarin, 48 anni di Rovigo (2 anni con sospensione della pena), e i legali rappresentanti della palestra Luca Lunardi, 37 anni, e Matteo Zenna, 49 anni, entrambi di Monselice (1 anno, 10 mesi e 20 giorni).
La causa civile sarà promossa, secondo i giornali, nei confronti dei tre imputati, dell’associazione Boxe Cavarzere e della palestra Move Ssd. Il patteggiamento in sede penale ha escluso la possibilità di risarcimento in quella sede. Resta però senza risposta, riportano le testate, la domanda su chi abbia sferrato il pugno mortale: nessuno dei presenti in palestra quella sera del 22 febbraio 2023 ha dichiarato cosa sia successo. Secondo quanto ricostruito dalla perizia del professor Stefano D’Errico dell’Università di Trieste, riporta il Gazzettino, Edoardo avrebbe ricevuto il pugno sopra l’orecchio sinistro tra le 19.15 e le 19.25, procurandosi la frattura della teca cranica e un’emorragia interna. Il ragazzo, che era in possesso solo della tessera per utilizzare i pesi e non era iscritto alla Federazione pugilistica italiana, non avrebbe dovuto praticare sessioni di sparring.