(Foto Ansa)
È caccia all’uomo per individuare la banda — almeno tre persone, ma forse cinque o sei — che ieri ha messo a segno una clamorosa rapina alla filiale del Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere Vomero di Napoli. I malviventi hanno svuotato decine di cassette di sicurezza e sono poi fuggiti attraverso un cunicolo nelle fogne. Durante il colpo, 25 persone tra dipendenti e clienti sono state sequestrate, mentre all’esterno centinaia di correntisti si sono radunati in serata davanti alla banca in cerca di notizie sui propri beni. Il bottino è ancora da quantificare, ma si teme possa essere molto ingente.
L’azione è scattata intorno a mezzogiorno, quando tre uomini con il volto coperto sono entrati dall’ingresso principale, probabilmente arrivando a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta nera. Contemporaneamente, altri complici sono sbucati dalle fogne, da un locale vicino al caveau. Almeno due erano armati, anche se le pistole sequestrate si sono rivelate armi sceniche. Dopo aver radunato gli ostaggi in un ufficio, la rapina è entrata nel vivo.
L’allarme ha fatto intervenire carabinieri e autorità giudiziarie, tra cui il procuratore Nicola Gratteri. I vigili del fuoco sono riusciti a liberare gli ostaggi aprendo un varco in un vetro blindato: tutti illesi, seppur sotto shock. Nel frattempo, i banditi hanno forzato numerose cassette di sicurezza e sono fuggiti indisturbati nel sottosuolo prima dell’arrivo del Gis, che ha utilizzato granate stordenti senza però trovare nessuno all’interno.
Dalle immagini di videosorveglianza emerge che i rapinatori si erano coperti il volto con collant, in perfetto stile cinematografico anni ’70. “Dai dati che noi abbiamo avuto dalla Abc (municipalizzata del Comune di Napoli, ndr) che è intervenuta per capire bene il lavoro fatto nel sottosuolo, è stata veramente una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti che hanno fatto un lavoro veramente da film”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi.
“Sono rimasto – ha spiegato a margine del convegno “Il Mezzogiorno dopo il Pnrr” – anche sorpreso dal fatto che tante persone abbiano lavorato nel sottosuolo per mesi e nessuno si sia accorto di nulla. Ora vanno fatte delle indagini molto approfondite, capire anche poi le motivazioni di una rapina che ha impegnato risorse criminali così ingenti e grandi professionisti. So che le forze dell’ordine stanno lavorando con grande attenzione insieme alla magistratura. Noi come Comune e la nostra azienda Abc subito siamo intervenuti con i suoi tecnici e abbiamo dato tutte le informazioni e i rilievi che possono aiutare le indagini. Ci auguriamo che rapidamente possano essere individuati i responsabili”.
“E’ una cosa molto dolorosa – ha concluso – ma il colpo è stato pianificato in una maniera scientifica, fatto al centro della città, quindi una cosa che veramente lascia basiti. Però noi stiamo dando il massimo supporto possibile agli investigatori”.