(Foto Ansa)
Una lite sul prezzo delle vongole, vendute a 30 euro al chilo, è degenerata in un’aggressione fisica ai danni di Peppe Di Napoli, pescivendolo e ristoratore diventato popolare sui social. L’imprenditore è stato ferito al collo con una chiave all’interno della sua pescheria nel quartiere Pianura, a Napoli, ed è stato accompagnato all’ospedale San Paolo, dove i medici gli hanno assegnato una prognosi di cinque giorni.
Secondo una prima ricostruzione, a innescare la discussione sarebbe stata una cliente, che avrebbe contestato il costo delle vongole. Mentre i toni si facevano sempre più accesi, sarebbe intervenuto un uomo, colpendo Di Napoli nella zona del collo con una chiave e provocandogli una ferita sanguinante.
L’episodio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza installate vicino alla cassa. Un fotogramma dell’aggressione è stato diffuso dall’avvocato del commerciante, Angelo Pisani. Stando a quanto riferito dal legale, in ospedale è stato diagnosticato un trauma cranico minore, con escoriazioni nella regione laterocervicale destra e sotto la clavicola.
“Un’aggressione gravissima che ha sconvolto Peppe, la sua famiglia e soprattutto i suoi giovani figli, rimasti letteralmente atterriti”, ha dichiarato Pisani, sottolineando i rischi legati alla zona colpita.
“Non possiamo permettere che la rabbia sociale diventi una licenza di aggredire e che la normalità quotidiana si trasformi in una lotta per la sopravvivenza”, ha aggiunto il legale. “Non si protesta contro i prezzi tentando di mandare un lavoratore all’ospedale o al cimitero”.