Cronaca

Nel 2024 denunciò la scomparsa del marito, arrestata insieme al figlio per omicidio

Nel settembre 2024 aveva denunciato la scomparsa del marito dopo 7 giorni dalla sua sparizione. L’uomo si chiamava Salvatore Giglio e aveva 69 anni. Dopo due anni a Cutro (Crotone) i carabinieri hanno arrestato la donna, di 60 anni, e il figlio 28enne, per l’omicidio dell’uomo che sarebbe avvenuto in ambito domestico. I due sono accusati anche dell’occultamento del cadavere, che avrebbero buttato nel fiume Tacina, ma che non è stato ancora ritrovato. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio. Il gip della città calabrese ha emesso per madre e figlio un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

In base alla ricostruzione fornita dagli investigatori, l’omicidio sarebbe stato commesso il 21 settembre 2024, giorno indicato dalla donna quale quello della scomparsa del marito. Nel corso delle indagini, i carabinieri del Ris e dei subacquei di Messina “hanno effettuato – si legge in un comunicato diffuso dal Comando provinciale di Crotone dell’Arma – dei sopralluoghi finalizzati al recupero della salma, ancora non individuata”.

Madre e figlio, accusati in concorso di omicidio e occultamento di cadavere, avrebbero cercato di sviare le indagini “in primis – si legge ancora nel documento – denunciando tardivamente la paventata scomparsa della vittima e in secondo luogo cercando di occultarne le tracce, accordandosi sulle versioni da rendere alla Polizia Giudiziaria, acquistando diversi litri di varechina per ripulire la scena del crimine e, infine, fornendo inconsapevolmente delle dichiarazioni anche contrastanti, riscontrate mendaci”.

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Silvia Di Pasquale