Obbliga la fidanzata a coprire il volto e la colpisce con una pipetta da stupefacenti, 33enne in carcere (Foto Ansa)
Ha minacciato di morte e maltrattato la sua ex, sebbene fosse già destinatario di un provvedimento di ammonimento del questore risalente a ottobre scorso. Per questo un 33enne senza fissa dimora è stato arrestato l’11 gennaio scorso dai carabinieri di Reggio Emilia, che hanno eseguito una misura richiesta dalla procura reggiana, accolta dal tribunale ritenendolo estremamente pericoloso. Nell’uomo è stata ravvisata una “spiccata inclinazione violenta e un’incapacità di contenere gli impulsi aggressivi, considerando la vittima un oggetto sottoposto al suo dominio assoluto”, ha scritto il gip motivando la custodia cautelare in carcere, valutando inadeguate altre misure come divieto di avvicinamento o domiciliari, non avendo un’abitazione dove stare.
Tutto ha avuto inizio da una denuncia diversi mesi fa presentata dalla vittima, una 20enne, con la quale l’uomo si era messo insieme nel marzo 2025. Una relazione che, stando al suo racconto fornito agli inquirenti, si è trasformata in una serie di aggressioni e vessazioni fino ad arrivare a requisirle il telefonino per impedirle di comunicare e persino ad obbligarla a coprirsi parzialmente il volto per evitare che gli altri uomini potessero guardarla. Nell’agosto 2025, un episodio gravissimo ha visto l’uomo appiccare il fuoco in un casolare dove credeva che lei fosse in compagnia di un altro.
La donna poi lo aveva lasciato, ma l’uomo ha continuato a perseguitarla: a settembre l’aveva colpita con una pipetta da stupefacenti al volto, mandandola all’ospedale (dimessa poi con 5 giorni di prognosi) e in un’altra occasione l’aveva costretta a salire su un autobus impedendole poi di scendere e rubandole il telefonino. Per questi fatti, il 33enne era stato colpito da un provvedimento di ammonimento del questore a ottobre scorso, ma le sue minacce sono continuate. Da qui l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice.