Cronaca

Oltre l’80% dei 15-17enni dichiara stress per la scuola, uno studente universitario su due mente sul proprio percorso

Studenti sempre più sotto pressione, tra carichi scolastici e aspettative difficili da sostenere. È quanto emerge dal rapporto HBSC dell’OMS, coordinato in Italia dall’Istituto superiore di sanità, e da un’indagine Skuola.net, che delineano un disagio diffuso lungo il percorso formativo che evidenziano criticità crescenti nel sistema educativo italiano. Oltre l’80% dei 15-17enni dichiara stress per la scuola, mentre uno universitario su due ammette di aver mentito sul proprio percorso per non deludere famiglia e ambiente sociale per evitare giudizi negativi e pressioni ulteriori da parte dei genitori.

La pressione cresce con l’età: tra 11 e 13 anni oltre metà degli studenti mantiene un rapporto positivo con la scuola, ma successivamente il gradimento cala sensibilmente. All’università il 70% percepisce forti aspettative esterne, soprattutto familiari o legate alla competizione, e per uno su due la pressione è quotidiana. Per reagire, molti ricorrono alla menzogna: metà nasconde esami non superati o ritardi, costruendo spesso versioni alterate del proprio percorso accademico. Solo uno su quattro è soddisfatto del supporto psicologico degli atenei, in un quadro più ampio di calo del benessere giovanile già segnalato da altri studi come l’Atlante dell’infanzia di Save the Children e segnala una crescente richiesta di interventi strutturali nelle scuole.

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Gianluca Pace