Cronaca

Orrore in famiglia: segregato, malnutrito e infine ucciso, il corpo ricomposto per nascondere il crimine

Un anziano di 85 anni è stato trovato morto nella propria abitazione a Castelsangiovanni, ma le indagini dei carabinieri hanno rivelato che la sua morte non è stata naturale. Questa mattina, su ordinanza del Gip di Piacenza, sono stati eseguiti due arresti nei confronti dei familiari dell’uomo: il figlio è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, sequestro di persona e maltrattamenti, mentre la moglie è agli arresti domiciliari per concorso in sequestro di persona e maltrattamenti.

Anziano segregato e ucciso, arrestati moglie e figlio

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziano era stato segregato nel seminterrato della casa, rinchiuso in un piccolo locale-bagno privo di riscaldamento e luce, malnutrito e senza cure mediche, nonostante presentasse profonde piaghe da decubito. Durante la detenzione, l’uomo avrebbe subito anche percosse: sulle pareti del bagno sono stati rinvenuti schizzi di sangue. Dopo il decesso, il corpo è stato spostato e ricomposto in camera da letto per simulare una morte naturale.

Le discrepanze nelle deposizioni dei familiari, le intercettazioni ambientali e gli accertamenti tecnici del Ris di Parma hanno smontato la versione iniziale, confermata dall’autopsia. L’esame ha evidenziato lo stato di grave malnutrizione e una ferita al padiglione auricolare destro: l’emorragia conseguente, unita alla debilitazione, avrebbe causato il decesso.

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Francesca Ripoli