OpenAi sapeva che una 18enne preparava una strage, ma non avvertì le autorità canadesi. Le scuse di Sam Altman (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Il capo di OpenAI, Sam Altman, ha scritto una lettera aperta in cui si scusa per il fatto che la sua azienda non abbia allertato le forze dell’ordine in merito al comportamento online di una persona che poi ha ucciso otto persone a Tumbler Ridge, in Canada.
“Sono profondamente dispiaciuto per non aver segnalato alle forze dell’ordine l’account che era stato bloccato a giugno”, quindi mesi prima della strage, ha dichiarato Altman nelle lettera sottolineando che “sebbene sappia che le parole non potranno mai essere sufficienti, ritengo che delle scuse siano necessarie per riconoscere la perdita irreversibile che la vostra comunità ha subito”.
Lo scorso 10 febbraio la 18enne Jesse Van Rootselaar ha ucciso in casa la madre, Jennifer Jacobs, e il fratello undicenne, Emmett. Poi si è diretta verso una vicina scuola media ed ha ucciso cinque studenti e un insegnante, prima di togliersi la vita.
Nell’attacco sono rimaste ferite altre venticinque persone. In seguito all’accaduto, OpenAI aveva reso noto che, lo scorso giugno, aveva individuato l’account della Van Rootselaar grazie ai propri sistemi di rilevamento degli abusi.
L’azienda di San Francisco ha dichiarato di aver valutato l’opportunità di segnalare l’account alla polizia canadese ma di aver stabilito, all’epoca dei fatti, che l’attività dell’account non raggiungesse la soglia necessaria per una segnalazione alle forze dell’ordine.
Per il premier della Britsh Columbia, David Eby, la strage avrebbe potuto essere evitata. Nella sua lettera, Altman ha riferito di aver parlato con il sindaco di Tumbler Ridge, Darryl Krakowka. “Nessuno dovrebbe mai dover sopportare una tragedia come questa. Non riesco a immaginare nulla di peggiore, in questo mondo, della perdita di un figlio”.