Cronaca

“Pagateci o ci buttiamo di sotto!”, tre operai egiziani disperati nel cantiere in sub-subappalto Superbonus 110%

Prosegue ad oltranza la trattativa tra i carabinieri e i tre operai di nazionalità egiziana, da questa mattina alle 8 bloccati sulla sommità di una impalcatura di un cantiere edile, a circa 10 metri di altezza, e che minacciano di buttarsi nel vuoto se non riceveranno il pagamento dei lavori svolti.

Cantiere finanziato con il Superbonus 110%

Il negoziatore dei carabinieri e anche il sindaco di Torricella, Daniele Palumbi, hanno messo in contatto telefonico un rappresentante a terra degli operai con un emissario della impresa di Modugno, in provincia di Bari, che ha preso in subappalto la ristrutturazione dell’edificio finanziato con il Superbonus 110%.

“Pagateci o ci buttiamo di sotto!”, tre operai egiziani disperati nel cantiere in sub-subappalto Superbonus 110% (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Le proposte finora formulate, però, non vengono accettate dai lavoratori che ritengono non affidabile l’impegno di versare l’importo con un anticipo di un quarto degli 11 mila euro vantati e il resto entro i primi 10 giorni di novembre.

La ditta in sub-subappalto

I tre operai fanno parte di un gruppo di una decina di lavoratori di una piccola impresa di Milano che sarebbe in ulteriore subappalto rispetto alla affidataria iniziale.

Anche gli altri nella serata di ieri hanno manifestato l’intenzione di protestare allo stesso modo, ma poi hanno desistito lasciando il cantiere per far rientro nel Nord Italia. I tre hanno invece deciso di attuare la protesta in una maniera più eclatante, salendo questa mattina presto sull’impalcatura.

Hanno anche rifiutato un incontro in municipio proposto dal primo cittadino in un primo momento alle 17 e poi anticipato alle 15, facendo intendere, nella loro lingua, dall’alto dell’impalcatura, che non intendono scendere, se non addirittura tentare gesti estremi, se non incasseranno quanto gli spetta.

 

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Amedeo Vinciguerra