Cronaca

Papa Leone a Lampedusa attraversa da solo la Porta d’Europa, poi la preghiera sulla tomba dei migranti: “Chiamati a responsabilità epocale”

Visita lampo di Papa Leone a Lampedusa, 13 anni dopo il suo predecessore Francesco. È stata la seconda volta nella storia di un Pontefice nell’ isola che dista solo 113 chilometri dalle coste della Tunisia. Un’isola meta di approdo di migliaia di persone che tentano di attraversare il Mediterraneo con imbarcazioni spesso di fortuna in cerca di un futuro migliore. Così Lampedusa è diventata nel tempo un luogo simbolo di un tema, l’accoglienza, quanto mai attuale. E che, come ha sottolineato l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano “è ostacolata sempre di più da proposte politiche come la remigrazione”. Tre i momenti salienti di Papa Leone arrivato a Lampedusa in mattinata.

Prevost da solo alla Porta di Europa

Il primo momento toccante si è verificato quando Papa Leone si è recato alla Porta di Europa, il monumento alto circa 5 metri che si trova all’estremo promontorio sud-orientale di Lampedusa. L’opera, in ceramica e ferro battuto, è rivolta verso la Libia per onorate la memoria dei migranti dispersi in mare. Poi prima della messa al campo sportivo, il Papa ha fatto un giro in Papamobile per le strade di Lampedusa.

La preghiera sulla tomba dei migranti

Il Pontefice aveva cominciato la sua visita omaggiando i migranti morti durante la traversata del Mediterraneo. Al cimitero il Papa si è inginocchiato ed ha sostato in preghiera. Con lui il vicario di Roma, cardinal Baldo Reina di origini agrigentine.

Papa Leone a Lampedusa (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Il discorso di Leone XIV

Altro momento toccante è stato il discorso schietto del Pontefice: “Non sono venuto a fare discorsi ma a celebrare l’Eucarestia, segno supremo della presenza di Cristo in mezzo a noi. Sì, questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti; ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore. Per questo ci siamo radunati qui. Perché il mondo di oggi e di domani sia più umano per tutti”. Ha poi ringraziato il sindaco per l’accoglienza e per il fatto che abbiate voluto intitolare il Molo a Papa Francesco”. Alla messa era presente anche Claudio Baglioni, concittadino di Lampedusa.

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Enrico Pirondini