Cronaca

Parigi, gli studenti tornano in piazza: “Finché non arriveranno 10 miliardi, continueremo a protestare”

Centinaia di giovani sono arrivati a Place de la Bastille, a Parigi, punto di raduno del cosiddetto quarto atto della mobilitazione studentesca che da metà settembre sta interessando diverse città francesi. E proprio alla Bastiglia la protesta è sfociata in momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine, mentre episodi analoghi sono stati segnalati anche a Nantes e Strasburgo.

Secondo quanto riferito da Bfmtv, a Strasburgo la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti scesi in piazza. A Parigi, invece, secondo un video dell’agenzia CLPRESS ripreso dal sito del quotidiano Le Figaro, gli agenti hanno effettuato una carica e utilizzato a loro volta gas lacrimogeni per disperdere la folla riunita a Place de la Bastille.

La situazione è rimasta tesa anche per la presenza di numerosi reparti CRS in tenuta antisommossa. Tutti gli accessi alla piazza sono stati temporaneamente bloccati da sbarramenti della polizia, mentre gli agenti hanno ricevuto l’ordine di filtrare gli ingressi e le uscite. “Lasciateci uscire!”, hanno gridato alcuni giovani, secondo quanto riferito da un giornalista sul posto. “Ci stanno chiudendo in una sacca”, ha detto una ragazza a una signora anziana che cercava di farsi largo tra i manifestanti e gli agenti.

Tra i giovani presenti alla Bastiglia c’è anche Elwan, lo studente del Lycée Jacques Decour diventato uno dei volti più noti della protesta dopo la diffusione sui social di alcuni suoi interventi e le successive apparizioni televisive. Dichiaratamente vicino a Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise e candidato alle presidenziali del 2027, Elwan si trova in prima fila, a ridosso dello schieramento dei CRS.

Il giovane era stato protagonista ieri sera di un acceso confronto televisivo durante la trasmissione La Grande confrontation di LCI. Di fronte a lui c’era un’altra studentessa, Louise Montangon, che in più occasioni ha contestato le sue posizioni. Il dibattito tra i due liceali, moderato dal giornalista David Pujadas, ha assunto toni particolarmente accesi, trasformandosi in un vero e proprio confronto politico. Alcuni estratti della trasmissione sono rapidamente diventati virali sui social.

“Finché non verranno messi 10 miliardi di euro sul tavolo non smetteremo di scendere in piazza”

Intanto, gli studenti ribadiscono la volontà di proseguire la mobilitazione. “Finché non verranno messi 10 miliardi di euro sul tavolo non smetteremo di scendere in piazza”, ha dichiarato la portavoce dell’Union Etudiante, Sabrine Kharbach, intervenendo proprio a Place de la Bastille. Il sindacato studentesco, tra i principali della Francia, ha poi rilanciato la protesta invitando i manifestanti a lasciare la Bastiglia e a dirigersi verso Place de la Nation per una “manifestazione selvaggia”.

“Sei alla Bastiglia? Ora, subito. Ci spostiamo tutti a Nation, per una manifestazione selvaggia gigante”, si legge nell’appello pubblicato su X dall’Union Etudiante. Una nuova iniziativa che rischia di alimentare ulteriormente le tensioni di una giornata già segnata dagli scontri tra giovani e forze dell’ordine in diverse città francesi.

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Gianluca Pace