Parma, morta anche la neonata di 7 mesi intossicata dal monossido: aveva perso entrambi i genitori (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Non ce l’ha fatta la bambina di sette mesi rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio nell’abitazione di Mezzani, in provincia di Parma. La piccola era ricoverata nel reparto di terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Maggiore di Parma, dopo essere stata soccorsa nella notte tra giovedì e venerdì scorso. Nella stessa tragedia avevano già perso la vita il padre, di 35 anni, e la madre, di 32. La famiglia, originaria del Senegal e residente da diversi anni nel Parmense, si era trasferita da poco nella casa di via Bocca d’Enza.
Secondo le prime ricostruzioni, per riscaldare la camera da letto sarebbe stata utilizzata una stufa a legna. Le esalazioni tossiche avrebbero provocato l’intossicazione dell’intero nucleo familiare. Nonostante i tentativi dei medici e i trattamenti in camera iperbarica, per la neonata non c’è stato nulla da fare.
Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche il fratello quattordicenne della bambina e alcuni zii, che avevano riportato sintomi di intossicazione. Le loro condizioni, fortunatamente, non sono risultate gravi e sono stati dimessi dall’ospedale.
La tragedia riporta l’attenzione sui pericoli del monossido di carbonio, un gas estremamente tossico che può sprigionarsi durante la combustione, soprattutto in presenza di stufe, camini, bracieri o impianti di riscaldamento malfunzionanti. È incolore, inodore e insapore: caratteristiche che lo rendono particolarmente insidioso. Proprio per la sua capacità di accumularsi rapidamente negli ambienti chiusi senza essere percepito, viene comunemente definito il “killer silenzioso”.