Cronaca

Pasolini, testimone inedito convince la Procura di Roma a riaprire il caso. A 51 anni esatti dall’omicidio

A mezzo secolo di distanza dall’omicidio, i fatti, accertati processualmente in via definitiva ma mai completamente accettati in sede storica, tornano in aula di tribunale.

P.P.P. fu ucciso ad Ostia la notte tra l’1 e il 2 novembre 1975

L’affacciarsi di un testimone inedito ha convinto la Procura di Roma ha avviare un nuovo fascicolo di indagine., Oltre all’ostinazione di chi non crede alla versione ufficiale della colpevolezza di Pino Pelosi, e comunque di chi non può essere persuaso che quella notte l’ex ragazzo di vita, ormai deceduto, fosse stato il solo ad infierire sul corpo del poeta.

Pasolini, testimone inedito convince la Procura di Roma a riaprire il caso. A 51 anni esatti dall’omicidio (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Pier Paolo Pasolini fu ucciso ad Ostia la notte tra il primo e due novembre del 1975, esattamente 51 anni fa. Nel frattempo un’era geologica sembra trascorsa invano.

Il procedimento, affidato al sostituto Silvia Santucci, è stato aperto alla luce di un esposto depositato a piazzale Clodio le scorse settimane dall’avvocato Stefano Maccioni che in passato ha assistito uno dei cugini della vittima, Guido Mazzon, ed ora è avvocato dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, del regista David Grieco e dello scrittore Giovanni Giovannetti.

“La nuova istanza presentata nel mese di novembre 2025 e poi integrata nel mese di maggio 2026 – spiega Maccioni – si basa su nuovi elementi raccolti da questa difesa. Confidiamo che la Procura della Repubblica di Roma riesca finalmente a fornire quelle risposte che da troppi anni stiamo cercando e nel contempo invitiamo tutte quelle persone che fino ad oggi hanno preferito tacere su ciò che sanno a farsi avanti e parlare”.

Nel 2016 e nel 2023 la Procura respinse le istanze

Maccioni “non nasconde l’emozione e soddisfazione per la decisione assunta dalla Procura della Repubblica di Roma di svolgere nuove indagini in merito all’omicidio di Pasolini”. Nel 2016 e nel 2023 sono state presente istanze di riapertura delle indagini ma entrambe respinte dalla Procura.

Ascoltare un nuovo testimone che potrebbe fornire elementi nuovi alle indagini. Questa, sostanzialmente, la richiesta avanzata dall’avvocato Stefano Maccioni nell’integrazione (presentata a maggio) alla istanza di novembre 2025 con cui ha chiesto ai pm di Roma di riaprire il caso relativo all’omicidio di Pier Paolo Pasolini.

L’istanza di novembre è legata a “nuovi elementi emersi anche dalla visione delle immagini fornite dalla Rai del telegiornale dell’epoca ma soprattutto fondata sulla elaborazione dei dati finora raccolti che devono necessariamente essere letti unitariamente e che conducono ad un’unica conclusione: Pelosi non era con certezza da solo la sera dell’omicidio quindi è fondamentale accertare chi fosse con lui quella sera”.

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Amedeo Vinciguerra