Cronaca

Pietro Conversano scomparso dal 2019: 70mila euro spariti e mistero sulla vita del finanziere

A Chi l’ha Visto? si torna a parlare della misteriosa scomparsa di Pietro Conversano, con immagini inedite che lo mostrano andare avanti e indietro alla stazione di Bari. Perché? Doveva andare da qualche parte o aspettava qualcuno? I familiari chiedono di continuare a indagare perché ci sono ancora molti punti oscuri da chiarire. 

Il 13 febbraio 2019, Pietro Conversano, appuntato della Guardia di Finanza originario di Fasano, ha prelevato 70mila euro dal suo conto e di fatto è sparito nel nulla. Da quel giorno non si hanno più notizie certe sul suo stato, né se si trovi ancora in Italia. Nonostante mesi di ricerche condotte dalle forze dell’ordine, il caso resta avvolto nel mistero. L’unico chiarimento giuridico è arrivato dal gup del Tribunale Militare di Napoli: Conversano non è considerato un disertore dalla giustizia militare. Il procedimento si è concluso sulla base della riforma Cartabia, che prevede il non luogo a procedere in assenza di prove utili a perseguire l’imputato.

Il debito da 70mila euro e i prestiti

Prima di sparire, Conversano aveva contratto tre prestiti, due dei quali a nome della moglie Katia, titolare di una tabaccheria. La donna ha scoperto i debiti solo dopo la scomparsa del marito. Conversano aveva ritirato in contanti i 70mila euro, forse con l’intento di vivere altrove senza lavorare. L’avvocato della famiglia ipotizza che l’uomo, attraversando un periodo di disagio, potesse essere attratto da letture spirituali e ideali di libertà, oppure si fosse allontanato sotto ricatto. Del denaro prelevato non è rimasta alcuna traccia.

La mattina del 13 febbraio e gli avvistamenti

Quel giorno Conversano lasciò casa presto, dicendo alla moglie di essere impegnato in una “missione speciale”, pur essendo in ferie. Prima di uscire, nascose la fede sotto una tazzina e lasciò un telefono sul comodino, portando con sé la pistola d’ordinanza. La sera stessa la moglie ha dato l’allarme: il telefono di servizio risultava staccato, quello personale squillava a vuoto. Telecamere stradali hanno mostrato solo il suo percorso fino a Bari, dopodiché si sono perse le tracce. Nel tempo si sono susseguiti numerosi presunti avvistamenti, tra Abruzzo, Bologna e altre località, ma nessuno si è rivelato concreto, lasciando aperta l’ipotesi di fuga volontaria o di misterioso allontanamento.

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Filippo Limoncelli