(Foto Ansa)
La Russia ha lanciato nella notte un nuovo massiccio attacco missilistico contro l’Ucraina, colpendo Kiev e diverse altre regioni del Paese. L’aeronautica militare ucraina ha segnalato il lancio di missili in direzione della capitale, di Dnipro e di Kryvyi Rih, mentre le difese aeree sono entrate in azione.
Il bilancio più grave arriva da Kryvyi Rih, nell’Ucraina centrale, dove sei persone sono morte, tra cui due bambine di 5 e 12 anni. Secondo il capo dell’amministrazione militare cittadina, Oleksandr Vilkul, un missile balistico Iskander-M lanciato dalla regione russa di Voronezh ha colpito in pieno un’abitazione privata alla periferia della città, dove viveva una famiglia numerosa. Nell’attacco sono rimasti uccisi quattro adulti e le due bambine.
Le autorità locali hanno inoltre riferito di una vittima a Kiev e di un’altra nella regione di Poltava. I raid sono stati sferrati poche ore dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito del rischio di un imminente “attacco massiccio” da parte delle forze russe.
L’offensiva ha avuto ripercussioni anche oltre i confini ucraini. “Durante il massiccio attacco missilistico russo contro l’Ucraina occidentale, è stato violato lo spazio aereo polacco”, ha scritto su X il premier polacco Donald Tusk, annunciando di aver convocato una riunione con il ministro della Difesa e i servizi competenti.
Il Comando operativo delle forze armate polacche ha riferito che alle 3:40 è stato rilevato un oggetto non identificato diretto verso ovest. È stato fatto decollare un caccia F-16, ma il contatto radar con l’oggetto è stato perso pochi minuti dopo. Il missile si sarebbe quindi schiantato nei pressi del villaggio di Tarnawa-Kolonia, a circa 80 chilometri dal confine tra Polonia e Ucraina. La polizia locale ha riferito che gli agenti, intervenuti dopo diverse segnalazioni di un forte boato, “hanno rinvenuto un ammasso di detriti, imballati e sparsi, appartenenti a un oggetto non identificato, in un campo situato a circa 2 chilometri dagli edifici più vicini”. Secondo i media polacchi, nell’area si è formato anche un cratere. Le ricerche e gli accertamenti degli artificieri sono ancora in corso.
Secondo quanto riferisce il portale polacco Wirtualna Polska, il governo di Varsavia è ora propenso a ritenere che l’oggetto caduto durante la notte nei pressi di Lublino sia un missile russo. “Tutto indica che si tratta di un missile russo”, ha dichiarato una fonte governativa alla testata. Al momento, tuttavia, non è stata diffusa una conferma ufficiale definitiva sull’origine del missile. La vicenda assume particolare rilievo anche perché proprio ieri, a Lublino, si era svolto un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro polacco Donald Tusk.
Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha rivendicato l’operazione, sostenendo che nel corso del “massiccio attacco” con droni e missili sono stati colpiti “aeroporti militari, impianti del complesso militare-industriale, centri di telecomunicazioni e logistica militare”. Secondo Mosca, gli obiettivi si trovavano nelle città di Kiev e Leopoli e nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Zhitomyr, Rivne, Vinnytsia e Dnipropetrovsk. Il dicastero ha inoltre affermato che sono state colpite “una nave cargo nel porto di Yuzhny e due navi cargo a est e a sud di Odessa”, sostenendo che trasportassero armamenti e materiale militare. Le dichiarazioni del ministero della Difesa russo non sono al momento verificabili in modo indipendente.