Cronaca

Ponte sullo Stretto, the end? La Procura di Roma indaga per corruzione. C’è anche un ex presidente Corte Conti

La procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

In base a quanto emerge da una nota diffusa dall’ufficio giudiziario, l’ufficio ha delegato i carabinieri del Ros all’esecuzione di un decreto di perquisizione a carico di tre persone tra cui un ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti (in quiescenza dal febbraio scorso), un avvocato già Consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina Spa” e un imprenditore.

Tre indagati, c’è un ex presidente della Corte dei Conti

Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica.

Ponte sullo Stretto, the end? La Procura di Roma indaga per corruzione. C’è anche un ex presidente Corte Conti (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Con l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti risultano iscritti nel registro degli indagati anche il responsabile delle relazioni esterne dell’associazione “Accademia Calabria”, e un professionista già componente del cda della società Stretto di Messina Spa.

Secondo l’accusa, l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti è indagato perché avrebbe favorito “la società Stretto di Messina – è detto nel capo di imputazione – concretamente interessata al parere positivo della sezione di Controllo della Corte dei Conti per l’esame di legittimità della delibera Cipess n. 41/25, con cui è stato approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto con prescrizioni e raccomandazioni”.

L’inchiesta

In particolare, gli inquirenti contestano al magistrato contabile di aver rivelato informazioni riservate sugli orientamenti di altri componenti della Corte dei Conti e sull’andamento della Camera di consiglio chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell’atto, nonché di aver messo a disposizione il proprio ruolo istituzionale per favorire un esito positivo del controllo contabile.

Le utilità contestate consisterebbero in raccomandazioni, partecipazioni a eventi promossi da “Accademia Calabria” e interventi presso terzi finalizzati a sostenere le aspirazioni professionali e lavorative del magistrato dopo il pensionamento. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Roma a partire dall’autunno del 2025.

 

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Amedeo Vinciguerra