Quanti sono gli studenti stranieri in Italia e in quali città ce ne sono di più (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Nelle scuole italiane, dall’asilo alle superiori, sono 930 mila gli alunni non italiani, l’11,6% del totale. Più di un quarto si trova in Lombardia (236mila, ovvero il 26%, con un aumento di 15mila in quattro anni) seguita da Emilia-Romagna (112.839), Veneto (94.669), Lazio (80.051) e Piemonte (78.039). Dal punto di vista delle città, quella con più studenti non italiani è Milano dove sono 79.039 seguita da Roma (63.782), Torino (39.465) e Brescia (32.747). Sono i dati dell’ultimo rapporto Ismu, Iniziative e Studi sulla Mobilità Umana.
Inferiori le presenze al sud, dove però è più alto il numero di minori non accompagnati: se è vero che anche in questo caso il numero maggiore si trova a Milano (oltre mille), al secondo posto si trova Catania con 745.
Gli studenti non italiani hanno maggiori difficoltà anche perché si trovano in contesti svantaggiati: è più alto il rischio di dispersione implicita (che è al 22,5% contro l’11,6% degli italiani). Però si registra qualche cambiamento. Ad esempio cresce la presenza di studenti stranieri nei licei, soprattutto fra gli stranieri nati in Italia, anche se ancora resta un divario. Alle medie oltre il 50% degli italiani pensa di iscriversi poi al liceo ma solo il 38,3% degli stranieri. Per quanto riguarda il risultato scolastico, il Rapporto Invalsi ha mostrato che gli studenti stranieri in terza media hanno punteggi inferiori di 22,6 punti in italiano e di 13,5 in matematica; proseguendo gli studi quello in matematica si cancella e resta in italiano, mentre nelle prove di inglese i non italiani hanno risultati migliori.
Secondo un altro studio, quello dell’Idos, negli ultimi 11 anni la presenza di studenti con cittadinanza straniera è cresciuta del 16% a fronte di un calo del 12,5% degli autoctoni, arginando oltretutto l’emorragia, legata al calo demografico, che ha portato il totale di alunni dai quasi 9 milioni del 2014 ai circa 8 milioni di oggi (-9,9%). Dei circa 931mila studenti stranieri quasi due terzi (65,2%, pari a oltre 607mila unità) sono nati in Italia: 11 anni fa erano poco più della metà (51,7%).
La metà degli iscritti stranieri si distribuisce nelle 5 principali cittadinanze: romena, albanese, marocchina, cinese ed egiziana; i restanti si ripartiscono in molte decine di altre nazionalità.
A questi dati si somma quanto detto dal presidente della sezione romana di Anp, l’assciazione dei presidi e dei dirigenti scolastici, Mario Rusconi: “Le classi con studenti stranieri che non parlano italiano in tutta Italia sono circa mille, 750 nella primaria, il resto nella secondaria di primo e secondo grado. È previsto da due anni che ci siano circa mille docenti in Italia preparati per l’insegnamento dell”Italiano lingua 2′: laddove c’è un certo numero di studenti non parlanti italiano, dovranno seguire questi corsi. Le cifre non sono alte: mille classi su trecentomila non sono molte e certo avere molti alunni non parlanti italiano in classe, significa non includerli”.
Mario Rusconi ricorda che il limite al numero di stranieri in classe “già esiste e ora sarà riformulata la struttura delle classi, ma laddove per numero di iscrizioni si dovesse superare il numero di bambini non parlanti italiano, questi studenti vanno iscritti in scuole vicine, altrimenti il rischio è che non vadano più a scuola”.
Per quanto riguarda infine il burqua, Rusconi riferisce che nella sua lunga carriera di preside in scuole medie e superiori “ho avuto diverse studentesse straniere di origine musulmana, molte usavano il velo, non mi è mai capitato di veder indossato il burqua a scuola”.