(Foto Ansa)
Quattro mense ospedaliere su dieci risultano irregolari: è questo il dato più allarmante emerso dalla campagna straordinaria di controlli condotta dai Nas tra il 19 febbraio e il 22 marzo su tutto il territorio nazionale. Su 558 strutture ispezionate, ben 238 sono state giudicate non conformi, pari al 42,7% del totale, confermando un livello di criticità significativo in un settore particolarmente delicato.
Le verifiche hanno riguardato sia la ristorazione collettiva (525 strutture) sia i servizi direttamente legati all’ambito sanitario. Le principali irregolarità riscontrate includono carenze igienico-sanitarie nei locali di preparazione e conservazione degli alimenti, problemi strutturali e manutentivi, applicazione inadeguata delle procedure di autocontrollo e criticità nella gestione dei prodotti, soprattutto per quanto riguarda le diete speciali destinate a pazienti vulnerabili.
Nel corso dei controlli sono scattati provvedimenti immediati nei casi più gravi: sospensioni delle attività, sequestri di alimenti non idonei, sanzioni amministrative e denunce all’autorità giudiziaria. In altri casi sono state imposte prescrizioni correttive.
L’operazione conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione su un servizio essenziale per la salute pubblica. I controlli, fanno sapere i Nas, proseguiranno anche nei prossimi mesi con nuove verifiche mirate.