Raduno neonazista in Trentino, oggi la contro-manifestazione: tensione a Pietramurata tra residenti e politica (foto ANSA) - Blitz quotidiano
È iniziato a Pietramurata, frazione di Dro, in Trentino, il raduno neonazista «Ritorno a Camelot», in programma fino a domenica all’hotel Ciclamino. L’evento, organizzato da ambienti dell’estrema destra riconducibili al Veneto Fronte Skinhead, riunisce circa 300-400 partecipanti.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di non bloccare l’iniziativa, ritenendo che non ci fossero i presupposti giuridici per impedirla. La presenza del raduno ha però provocato reazioni differenti tra gli abitanti della zona.
Il co-titolare dell’hotel Ciclamino, Lino Chistè, difende la scelta di ospitare l’evento e sottolinea le ricadute economiche: «Nessuno parla del valore economico dell’evento che ospiterò. I partecipanti hanno riempito ben 15 hotel, fino a Riva del Garda».
Nel paese c’è chi considera il raduno un’opportunità economica e chi, invece, prende le distanze dalla presenza dell’estrema destra. Francesco Toccoli sostiene: “Limitare la libertà d’espressione è dannoso, come non consentire una manifestazione pacifica”.
Il timore maggiore, per alcuni residenti, riguarda però la possibile reazione degli oppositori. “I problemi arriveranno con gli oppositori” — continua Toccoli, appoggiato dall’amico Diego Bassetti —. “Non vedo motivo per cui bisogna intromettersi: se siamo in democrazia le idee contrarie si rispettano”.
Cherubino Toccoli aggiunge: “Perché manifestare contro il raduno? Io ho più paura per la reazione degli oppositori e di qualche violento che potrebbe aggiungersi al raduno senza permesso: i miei nipoti quel giorno resteranno a casa e abbiamo proibito al più grande di uscire in motorino”.
Di tutt’altro avviso alcuni frequentatori del paese. Un agricoltore commenta: “A me interessa che l’uva sia dolce — dice sorridendo — ma stavamo meglio senza l’estrema destra”.
La giornata di oggi, giovedì 3 settembre, è caratterizzata anche dalla contro-manifestazione “Autonomia è democrazia”, che ha raccolto diverse adesioni. La Cgil ha comunicato che saranno cinque i pullman in partenza da Trento. Il corteo partirà alle 17 da piazza del Mercato e attraverserà via Torretta, via al Sarca e viale Daino, prima di tornare nella stessa piazza.
Per motivi di sicurezza, la Provincia e la Questura hanno disposto la chiusura della strada statale 45 bis dalle 16.30 alle 20, con deviazione del traffico sulla provinciale 84 di Cavedine.
Sul caso sono intervenuti anche diversi esponenti politici. Matteo Salvini ha dichiarato: “Ognuno va dove vuole. Io non sento il bisogno di andare dai naziskin”. Angelo Bonelli, invece, ha attaccato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “Camelot non viene vietato. Piantedosi si conferma il protettore di Casa Pound e di Fronte Skinhead”.
Il Patt definisce il raduno “inaccettabile”, soprattutto perché coincide con l’80° anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber, mentre il Fronte Antifascista ha chiesto alla prefetta Isabella Fusiello di impedirne lo svolgimento.