(Foto Ansa)
Un errore anagrafico legato a un comune scomparso da ottant’anni sta creando da due mesi seri problemi ad Anna Maria Tonazzini, 82 anni, residente a Vulcano. La donna, nata a Carrara il 30 luglio 1944, si è recata il 15 luglio all’Anagrafe del Comune di Lipari per rinnovare la carta d’identità, ma sul nuovo documento si è ritrovata indicata come luogo di nascita Apuania, il comune istituito nel 1938 durante il fascismo dall’unione di Carrara, Massa e Montignoso e soppresso nel 1946.
La vicenda è raccontata da Il Tirreno, che ha raccolto la testimonianza della donna e ricostruito i problemi provocati dalla modifica del dato anagrafico. Secondo quanto riferito, il nuovo luogo di nascita ha determinato anche un cambiamento del codice fiscale, con ripercussioni su diversi servizi.
“Non mi era mai successo, ho sempre rinnovato la carta di identità senza problemi – ha raccontato Anna Maria Tonazzini a Il Tirreno –. Ogni volta indicavano come luogo di nascita Carrara. Questa volta mi hanno detto che non mi trovavano nel database, né di Carrara né di Massa. Mi hanno trovato solo in quello di Apuania. E sono l’unica a cui è successo”.
La donna racconta di aver iniziato ad avere difficoltà con il medico e con il conto corrente. “Cambiando però il luogo di nascita, è cambiato anche il codice fiscale, quindi tutto. Già il medico non è riuscito a farmi una ricetta; da due mesi sto chiedendo soldi perché non posso più prelevare. Non posso nemmeno guidare perché la mia patente non è più valida. Io per lo Stato non esisto in questo momento”.
Tonazzini, nata nella frazione carrarese di Bedizzano mentre la famiglia era sfollata da Massa, si è quindi rivolta a un legale. “La soluzione sarebbe quella di adeguare tutto al nuovo codice fiscale: è una fatica enorme, io ho 82 anni e non sono nemmeno pratica con la burocrazia online. Dopo due mesi non ne posso più. La situazione si deve sbloccare o mi incateno davanti agli aliscafi di Vulcano”.
Del caso si sta occupando l’avvocato Giulio Musto, che ha contattato i Comuni interessati e l’Agenzia delle Entrate. “L’Agenzia delle entrate ha attivato un protocollo una decina di giorni fa – spiega il legale – ma ancora non sono arrivate risposte. Si stanno occupando del caso e spero si possa risolvere nel breve termine, visti i disagi che sta provocando”.