Cronaca

Rissa tra studenti di destra e di sinistra durante la plenaria della Consulta provinciale di Roma: “Aggressione neofascista”

Durante la Consulta provinciale di Roma, organismo istituzionale di rappresentanza studentesca formato da studenti eletti direttamente dagli istituti, è scoppiata una rissa tra militanti di destra e di sinistra. Alcuni studenti appartenenti ad Azione Studentesca avrebbero aggredito fisicamente i partecipanti all’occupazione e lanciato delle sedie. Gli studenti appartenenti al gruppo di sinistra Osa, Opposizione Studentesca d’Alternativa, hanno risposto e ne è nata una breve colluttazione.

Lo scontro è nato durante l’occupazione, da parte di alcuni studenti, della seduta plenaria per denunciare gravi forzature” nella gestione della commissione Antifascismo e Memoria Storica. Durante la protesta sono stati esposti cartelli con le scritte “La Plenaria è sovrana”, “Vi fa così paura la democrazia?” e “L’Ufficio scolastico regionale è complice”.

Cancellata la commissione Antifascismo dalla Consulta

La mobilitazione, hanno spiegato gli studenti della Rete, è nata dopo la cancellazione della commissione Antifascismo senza una votazione dell’assemblea plenaria composta dai rappresentanti degli studenti. Secondo i manifestanti, il Consiglio di Presidenza composto a maggioranza da Azione Studentesca, avrebbe impedito il regolare svolgimento dei processi democratici interni alla Consulta. Gli studenti hanno denunciato anche il comportamento dell’Ufficio scolastico regionale, che è stato accusato di “non aver garantito il corretto svolgimento dei processi democratici interni”.

Rissa tra studenti di destra e di sinistra durante la plenaria della Consulta provinciale di Roma (foto da video) – Blitz Quotidiano

“La democrazia non può valere solo quando fa comodo”, ha affermato Simone Casalino, presidente della commissione Antifascismo e Memoria Storica. “Se si impedisce all’assemblea di votare e decidere, si nega il principio stesso della rappresentanza studentesca”.

Oltre a Casalino, a parlare sono stati gli studenti di Osa: “I neofascisti alla Consulta Provinciale studentesca di Roma stanno tentando di aggredire i rappresentanti della consulta antifascisti e antifasciste che hanno protestato per il cambio nome della loro commissione, a cui è stata rimossa la parola ‘antifascismo’. Ora si capisce il cambio nome della commissione ‘Antifascismo e memoria storica’ in ‘Democrazia e memoria storica’: queste canaglie ben note per i loro atti squadristi, volevano via libera. È stata fatta entrare la celere puntata contro gli studenti antifascisti nell’organo della democrazia studentesca, una scena mai vista. Tutta la responsabilità politica è del Governo Meloni e del ministro Valditara”.

La versione di Azione Studentesca

Di diverso avviso Andrea Catalini, responsabile di Azione Studentesca Roma e Riccardo Ponzio, presidente di Azione Studentesca. I due hanno postato le immagini degli scontri dicendo che “sono chiarissime. La Rete degli Studenti-Cgil attacca in massa, a decine, la segretaria della Consulta provinciale degli studenti di Roma, sulla sinistra, bionda in maglietta bianca. Qualsiasi giornale che decida di pubblicare notizie su presunte violenze da parte di militanti di Azione Studentesca sta operando in maniera completamente disonesta e contro lo svolgimento democratico delle assemblee studentesche”.

 

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Amedeo Vinciguerra