Roma, banda della minicar: sequestrati i cellulari dei genitori, si indaga su una possibile sfida social (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla cosiddetta banda della minicar nera, accusata di aver aggredito sei persone tra Monteverde e Testaccio, a Roma. La Procura per i minorenni sta indagando su due ragazzi di 16 e 17 anni, denunciati per tentato omicidio e lesioni. Gli investigatori vogliono chiarire se dietro gli episodi ci sia stata soltanto una bravata oppure un comportamento legato a una possibile sfida online.
Per questo sono stati sequestrati i telefoni dei due adolescenti e quelli dei rispettivi genitori. Gli inquirenti analizzeranno messaggi, chat, fotografie e filmati per verificare eventuali collegamenti tra le aggressioni e contenuti diffusi sui social network. Sotto esame anche una telecamera installata sulla minicar, che potrebbe aver registrato quanto accaduto. L’ipotesi di una sfida social, al momento, resta da verificare. I due ragazzi sono denunciati a piede libero e la magistratura dovrà valutare gli eventuali provvedimenti cautelari.
Tra le persone aggredite c’è l’attore Davide Iacopini, colpito mentre si trovava sul monopattino. Le sue condizioni restano particolarmente delicate: è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo di Roma, dove è stato sottoposto a due interventi neurochirurgici.
Secondo gli aggiornamenti clinici riportati, i medici hanno avviato una progressiva riduzione della sedazione. Il bollettino del 15 ottobre descriveva un quadro stabile nella sua gravità, senza complicazioni nel decorso, ma con la necessità di mantenere il supporto intensivo completo. La prognosi resta riservata e l’evoluzione clinica sarà valutata nelle prossime settimane.
Nel frattempo, la madre del sedicenne avrebbe espresso la volontà di chiedere personalmente scusa alla madre dell’attore, riconoscendo la gravità di quanto accaduto.
Nell’inchiesta emergono anche elementi relativi al passato dei due adolescenti. Secondo quanto riportato da Repubblica, il sedicenne sarebbe già stato segnalato in relazione a una presunta baby gang attiva a Trastevere. Entrambi i ragazzi risulterebbero inoltre coinvolti in un precedente episodio di furto.
Anche il parroco della chiesa di Santa Maria Liberatrice, che conosceva i giovani, avrebbe riferito di comportamenti problematici, spiegando di averli temporaneamente allontanati dagli ambienti parrocchiali.
La minicar è stata posta sotto sequestro, mentre gli accertamenti informatici dovranno contribuire a ricostruire la dinamica delle sei aggressioni e l’eventuale presenza di filmati condivisi online. Sarà la Procura per i minorenni a valutare gli elementi raccolti e le responsabilità dei due indagati. Resta intanto la gravità delle conseguenze per le vittime, con particolare apprensione per le condizioni di Davide Iacopini.