Roma invasa dai cinghiali, parte il piano straordinario: 150 interventi e blitz entro 24 ore per contenerli in città (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Di recente, in merito alla gestione della sovrappopolazione degli ungulati, la giunta capitolina ha approvato un accordo di collaborazione con la Regione. Si tratta di un’intesa, della durata di un anno, nata dal comune interesse per il contenimento della presenza dei cinghiali nel territorio urbano. L’accordo punta a diversi obiettivi come la riduzione del numero di cinghiali nelle aree non vocate, la prevenzione del rischio di diffusione della peste suina, la riduzione dei pericoli per la pubblica incolumità, la diminuzione dell’incidentalità stradale e infine il contenimento dell’interazione tra fauna selvatica e rifiuti urbani.
Il piano prevede un minimo di 150 interventi, con quelli urgenti che saranno effettuati entro 24-48 ore, e una riduzione maggiore o uguale al 60% nelle aree prioritarie. Nei primi mesi le azioni verranno intensificate per arrivare a un report intermedio a 6 mesi, con la realizzazione di operazioni mirate a 7-9 mesi dall’avvio del piano per poi tracciare un bilancio conclusivo. Spetta poi ai Comuni provvedere al contenimento della specie nelle aree esterne ai parchi naturali, con la possibilità però di avvalersi della collaborazione della Regione. L’intesa sarà votata in giunta la prossima settimana e chiariscono di aver già potenziato gli strumenti di contrasto alla proliferazione di ungulati.
Attraverso questo piano, si attendono risultati concreti in particolare nelle aree intorno al Parco dell’Insugherata e al Parco dell’Inviolatella Borghese, dove di recente sono state segnalate uscite di cinghiali su via della Camilluccia, via Cortina d’Ampezzo e via Cassia. Da fonti interne alla gestione, che rivelano di aver già portato a termine il 50% del piano di controllo, filtra che non si è ancora riusciti a contenere il fenomeno a causa dell’elevato indice riproduttivo dei cinghiali, pari in media al 150% in un anno. Si sta considerando poi un altro ostacolo rappresentato da quello che avverrebbe all’interno delle aree protette che fanno da grande incubatore dove si tenderebbe a catturare i piccoli non riproduttivi: “Sulla carta i numeri ci sono, ma non si notano i risultati”.