Rosi, la gatta stuprata a Tor Tre Teste lotta per la vita: indagini in corso (foto da video) - Blitz quotidiano
Rosi, gatta vittima di violenze a Tor Tre Teste, lotta tra la vita e la morte sotto osservazione veterinaria h24.
A Tor Tre Teste, una tranquilla colonia felina di quartiere è stata scossa da un episodio terribile. Rosi, una gatta nota e amata nella zona, è stata trovata agonizzante in un giardino condominiale, con evidenti segni di sevizie. Era lunedì 23 marzo quando una donna e il figlio hanno notato il piccolo animale trascinare le gambe in via Francesco Tovaglieri. La scena ha lasciato senza parole: una lacerazione nella zona genitale denunciava un atto di violenza inaudito. Immediatamente Rosi è stata portata in una clinica veterinaria lungo la via Casilina, dove i medici hanno riscontrato la gravità delle sue condizioni. La Lega nazionale per la difesa del cane, sezione di Ostia, ha preso in carico il caso, monitorando ogni momento delle cure.
La situazione era critica: Rosi era sottoposta a fluidi, antidolorifici e a un costante monitoraggio, mentre medici e volontari lottavano per salvarla. Già il giorno successivo, martedì 24 marzo, un primo segnale di speranza: la gatta ha iniziato a reagire. La temperatura corporea è risalita, la pressione si è stabilizzata e Rosi ha mostrato i primi tentativi di mangiare. “Sta lottando con una forza incredibile”, ha dichiarato la Lega nazionale per la difesa del cane (LNDC), ringraziando lo staff veterinario per la dedizione e la comunità per il sostegno ricevuto. Il caso, oltre alle cure, è seguito anche sul piano legale, con il consigliere della città metropolitana Rocco Ferraro che prepara un esposto in procura.
Secondo Ferraro, si tratta di un fatto grave e preoccupante: “Chi ha commesso questo atto di crudeltà contro un animale, cosa potrebbe fare a un essere umano?”. I video raccolti prima dell’episodio mostrano Rosi sana e vivace, evidenziando quanto improvviso e crudele sia stato l’attacco. Oltre alla vicenda di Rosi, si segnala l’assenza di altri gatti della stessa colonia, alimentando ulteriori preoccupazioni. Le autorità locali e la Lega nazionale continueranno le indagini per individuare il responsabile, mentre Rosi rimane una “sorvegliata speciale” e simbolo di resilienza. La comunità si stringe attorno a lei, sperando che la forza e le cure dei medici le permettano di recuperare completamente.