Cronaca

San Martino di Castrozza-Passo Rolle, nuova funivia pronta nel 2029: viaggio in 13 minuti e investimento da 55 milioni

Il collegamento tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle cambia volto. La prima corsa della nuova infrastruttura, salvo imprevisti, è prevista per il 2029, anche se l’obiettivo dei promotori è riuscire a completare i lavori già entro il 2028. Una volta terminata l’opera, il tragitto tra la località turistica e il passo dolomitico potrà essere coperto in appena 13 minuti.

Il progetto è stato presentato ufficialmente a San Martino di Castrozza e prevede un investimento complessivo di 55 milioni di euro, finanziato dalla Provincia attraverso Trentino Sviluppo. Ad aggiudicarsi la gara è stato un raggruppamento di imprese guidato da Leitner, insieme a Collini Lavori, Misconel e Grisenti, oltre a diversi studi tecnici coinvolti nella progettazione.

L’opera prevede la realizzazione di due cabinovie integrate con cabine da dieci posti e una capacità iniziale di trasporto di 1.500 persone all’ora, aumentabile fino a 1.800.

Quattro stazioni e quasi cinque chilometri di percorso

Il nuovo sistema funiviario avrà uno sviluppo complessivo di poco inferiore ai cinque chilometri e collegherà diversi punti strategici del territorio: Bellaria, Prà delle Nasse, Fosse di Sopra e Passo Rolle. Sono previste quattro stazioni principali e una fermata tecnica al Sass Maor, utilizzabile soltanto in discesa dagli sciatori diretti verso il campo scuola Cimon.

La stazione di Prà delle Nasse rappresenterà il cuore del progetto. Qui verrà realizzato un centro servizi con biglietteria, punto informazioni, noleggio attrezzature, scuola sci, attività commerciali e aree dedicate alla ristorazione.

Secondo il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli, l’opera rappresenta «un sogno che si realizza» e permetterà di migliorare l’offerta turistica sia nella stagione invernale sia durante l’estate.

Una nuova mobilità per ridurre il traffico e valorizzare il territorio

Il nuovo collegamento non sarà soltanto un’infrastruttura per gli sciatori, ma un progetto più ampio di mobilità sostenibile. L’obiettivo dichiarato è ridurre il traffico automobilistico verso Passo Rolle, soprattutto nei mesi estivi, quando il numero di auto e camper rischia di compromettere la qualità del paesaggio.

«Non stiamo realizzando solo due nuove cabinovie — ha spiegato il vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini — ma un sistema integrato di mobilità, servizi e accesso al territorio».

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede soluzioni studiate per rispettare la complessità ambientale della zona. Tra gli interventi più rilevanti figurano la stazione di Fosse di Sopra completamente interrata, una campata unica di 290 metri sopra Prà delle Nasse e la gestione in loco di circa 100mila metri cubi di materiale.

Per il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l’assessore al turismo Roberto Failoni, l’avvio del cantiere rappresenta un passaggio decisivo per un’opera attesa da anni, destinata a rafforzare la competitività turistica delle Dolomiti trentine e a guardare alle esigenze delle prossime generazioni.

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Filippo Limoncelli