Sempio "ossessionato" da una ragazza? La difesa: "Non era Chiara Poggi, verrà a testimoniare" (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nel centro dell’inchiesta torna un vecchio post attribuito ad Andrea Sempio, pubblicato nel novembre 2010 su un forum online chiamato “Club di seduzione italiana”, sotto lo pseudonimo Andreas. Nel messaggio, l’uomo descriveva una forte esperienza sentimentale definita “one-itis”, termine usato nello slang dei forum per indicare un’ossessione amorosa verso una persona.
Nel testo si legge: “L’unica volta in cui mi sono innamorato, da cui poi è nata una “one itis” di quasi due anni, è capitato in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20. Nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita”. Frasi che, in un primo momento, sono state interpretate come possibili elementi indiziari legati a un presunto movente.
Al centro del dibattito vi è anche l’ipotesi che la persona citata fosse Chiara Poggi. Tuttavia, i legali di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno smentito con decisione questa ricostruzione.
Secondo la difesa, la giovane a cui si riferiva il post non sarebbe affatto la vittima, ma un’altra ragazza, all’epoca adolescente e appartenente alla stessa cerchia sociale. L’avvocata Taccia, intervenuta alla trasmissione “Quarto Grado”, ha affermato di conoscere l’identità della persona citata e ha escluso qualsiasi collegamento con Chiara Poggi.
La linea difensiva insiste sul fatto che si sarebbe trattato semplicemente di una “cotta giovanile” e non di una forma di ossessione o comportamento patologico.
Andrea Sempio, atteso in procura il 6 maggio per l’interrogatorio, è accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. L’ipotesi investigativa riguarda un’aggressione scaturita da presunte avance respinte.
In vista di un eventuale processo in Corte d’Assise, la difesa starebbe valutando una mossa strategica: chiamare a testimoniare la donna realmente coinvolta nella vicenda sentimentale citata nel post.
L’obiettivo sarebbe chiarire definitivamente che il riferimento alla “one-itis” non ha alcun legame con Chiara Poggi e smontare l’idea di un’ossessione morbosa. Secondo i legali, quella esperienza rappresenterebbe solo un episodio emotivo isolato, senza alcuna rilevanza criminale o comportamentale.
Se ammessa, la testimonianza potrebbe diventare un elemento centrale nella strategia difensiva per ridimensionare il quadro accusatorio e allontanare ogni interpretazione basata su letture psicologiche del vecchio post.