Cronaca

Strade Sicure, via libera al potenziamento: 10mila militari nelle città

La Commissione Difesa della Camera ha dato il via libera alla risoluzione che punta a rafforzare l’operazione Strade Sicure, aumentando il numero dei militari impegnati sul territorio nazionale. Il contingente dovrebbe passare dagli attuali circa 6.800 uomini a 10mila, con un incremento di 3.200 unità.

I militari saranno destinati al presidio di città, stazioni ferroviarie, siti e altri luoghi considerati sensibili. La risoluzione prevede inoltre l’estensione della presenza militare ai 61 capoluoghi di provincia che attualmente non dispongono di questi presidi e indica anche la necessità di procedere con l’assunzione di nuovi carabinieri.

Il provvedimento è stato votato dalla maggioranza e rappresenta il primo via libera parlamentare al rafforzamento dell’operazione, attiva dal 2008.

La risoluzione e i nuovi militari

Il testo approvato impegna il governo ad aumentare il contingente attraverso “l’impiego urgente di almeno ulteriori 3.200 militari”, ma il potenziamento dovrà essere accompagnato dalla necessaria copertura finanziaria e dagli adeguamenti logistici, formativi e normativi.

La base attuale è composta da 6mila militari impegnati nell’operazione Strade Sicure e da altri 800 destinati a Stazioni Sicure. Con l’aggiunta delle 3.200 unità previste dalla risoluzione, il dispositivo arriverebbe quindi complessivamente a 10mila militari.

La nuova formulazione prevede inoltre che il rafforzamento prosegua “fino all’assunzione di ulteriori unità, anche come ausiliari, dell’Arma dei Carabinieri”.

Le tensioni nella maggioranza e la posizione di Crosetto

Il potenziamento di Strade Sicure era stato al centro di un confronto all’interno della maggioranza. La Lega aveva spinto per l’aumento del numero dei militari, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia avevano mantenuto una posizione più prudente. Il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva espresso in precedenza riserve sull’utilizzo delle Forze armate in compiti di sicurezza interna.

Il presidente della Commissione Difesa, Nino Minardo, ha sottolineato che l’accordo raggiunto punta a trovare un equilibrio tra il rafforzamento della sicurezza e la necessità di non sovraccaricare le Forze armate, che hanno compiti specifici.

Dopo il voto, il primo firmatario della risoluzione, Eugenio Zoffili, ha definito il risultato “un risultato importantissimo per la sicurezza degli italiani, frutto della determinazione”. Crosetto, interpellato sul provvedimento, ha invece risposto: “Lo vedrò”.

 

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Filippo Limoncelli