Cronaca

Strage a Crans-Montana, l’incendio partito dalle candeline sulle bottiglie di champagne

Prende sempre più corpo l’ipotesi che a scatenare il rogo nel bar Constellation di Crans-Montana, nella notte di Capodanno, siano state le candeline pirotecniche posizionate sulle bottiglie di champagne. Secondo numerose testimonianze, le bottiglie sarebbero state portate tra i tavoli da un cameriere con una ragazza sulle spalle: le scintille avrebbero raggiunto il soffitto, innescando le fiamme nel giro di pochi secondi.

“Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto era in fiamme”, hanno raccontato due testimoni, Emma e Albane a Bfm. “Non c’era via di fuga, solo una scala troppo stretta. Avevamo le fiamme a un metro di distanza: se non fossimo scappate, saremmo rimaste ferite anche noi”.

L’allarme è scattato intorno all’1.30. Le autorità parlano di un possibile “flashover”, un fenomeno che provoca la propagazione improvvisa e violentissima del fuoco in ambienti chiusi. “Mi sono trovato di fronte a una situazione catastrofica”, ha raccontato Jacopo Pernechele, medico valdostano intervenuto con l’elicottero della Protezione civile.

Il bilancio provvisorio è drammatico: almeno 47 morti e oltre 110 feriti. Tra le vittime e i feriti anche diversi italiani. Secondo le prime notizie, sembra che tredici connazionali sono ricoverati in ospedale, cinque con ustioni gravi, mentre sei risultano ancora dispersi. “Una vera carneficina”, ha commentato Michela Ris, vicesindaca di Ascona. “Alcuni ragazzi sono usciti insanguinati, altri senza vestiti. L’atmosfera qui è surreale”.

Negli ospedali del Vallese il caos è stato totale. “Erano circa le 2.25: arrivavano feriti da ogni dove, c’era odore di bruciato. Ho visto cose che non avrei mai voluto vedere”, ha raccontato una testimone all’ospedale di Sion.

Published by
Francesca Ripoli