Cronaca

Sumud Flotilla: “Israele spara sulle barche”. Fermate tutte le imbarcazioni, 29 italiani trattenuti

Tutte le barche della Flotilla per Gaza sono state intercettate dalle forze armate israeliane. La conferma  arriva da Maria Elena Delia, la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. In tutto sono 29 gli attivisti italiani trattenuti, con loro anche tre persone non italiane ma residenti in Italia. “L’ultima barca ad essere intercettata è stata la Karsi-i Sabadab, sui cui viaggiavano il deputato M5s Dario Carotenuto (di cui M5s aveva denunciato di aver perso i contatti ndr), il giornalista Alessandro Mantovani e l’attivista, Ruggero Zeni”. La corvetta su cui sono state fatte salire le persone trattenute arriverà nel porto israeliano di Ashdod.

Gli spari contro le imbarcazioni

Durante l’abbordo, accusano i membri della Sumud Flotilla, le navi della marina militare israeliana hanno usato dei proiettili. A dirlo è la Delia che ha aggiunto di non conoscere la tipologia: “Non sappiamo se veri o di gomma. Sei delle barche sono state colpite. Una di queste, la Girolama batte bandiera italiana”. Anche se i proiettili fossero di gomma, ha aggiunto l’attivista, “è gravissimo. Stanno già compiendo un atto criminale, e ora aggiungono anche l’utilizzo delle armi”. Il portavoce del ministero israeliano, all’Ansa ha poco dopo replicato alle accuse dicendo che “in nessun momento sono stati sparati colpi di arma da fuoco. Dopo ripetuti avvertimenti, sono stati impiegati mezzi non letali contro l’imbarcazione, e non contro i contestatori, a scopo di avvertimento. Nessun contestatore è rimasto ferito durante l’episodio”.

Intercettata la Don Juan

Tra le barche intercettate c’è stata la Don Juan su cui viaggiavano Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana, e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). A renderlo noto è stato lo stesso Collettivo di fabbrica che ha lanciato un appello: “Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane”.

In un video postato sui social pochi minuti prima dell’abbordaggio Salvetti ha spiegato: “Pare che adesso stia succedendo a noi. Non credo che questa volta ci siano manovre diverse possibili. Sono già intercettate alcune barche di fronte a noi, quindi questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti umanitari in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola colpa che non è una colpa di provare a rompere l’assedio e di portare solidarietà alla resistenza di un popolo quello palestinese che sta lottando per la propria terra contro un genocidio”.

Attivisti italiani riferiscono uso forza, Tajani chiede verifica urgente a Israele

La Farnesina, dopo il fermo di tutte le barche della spedizione umanitaria, ha sottolineato che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto “di verificare urgentemente l’uso della forza da parte delle autorità israeliane che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni della Flottiglia”.

Global Sumud Flotilla: “Non ci facciamo intimidire”

La Global Sumud Flotilla, in un comunicato del pomeriggio ripreso dalla agenzia turca Anadolu, ha scritto di rifiutarsi di farsi intimidire. Gli organizzatori hanno affermato che 10 imbarcazioni umanitarie erano “sfuggite a 22 ore di attacchi israeliani in acque internazionali” e stavano navigando verso Gaza. Sono state fermate quando si trovavano a sole 121 miglia nautiche dalle coste di Gaza.

In precedenza, martedì, il sito di notizie israeliano Walla, citando una fonte di sicurezza anonima, aveva riferito che l’esercito israeliano aveva sequestrato più di 40 delle 54 imbarcazioni partecipanti al viaggio e arrestato circa 300 attivisti. Questi sviluppi hanno segnato il secondo attacco israeliano alla flottiglia in oltre 24 ore, dopo che l’esercito israeliano aveva lanciato attacchi ieri contro il convoglio umanitario in acque internazionali.

 

 

Published by
Lorenzo Briotti