Superenalotto, vince 223 milioni ma arriva la sorpresa: la moglie separata chiede metà della fortuna (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Una schedina da appena 5 euro e una vincita da oltre 223 milioni di euro. È la storia del misterioso vincitore del Superenalotto di Oggiono, in provincia di Lecco, che lo scorso 11 settembre ha centrato il tanto ambito 6. Una fortuna enorme, che però rischia di trasformarsi in una complessa vicenda giudiziaria.
Il fortunato bancario lombardo, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, avrebbe raccontato della vincita ad alcuni amici. Le voci, però, sarebbero rapidamente arrivate alla moglie, dalla quale è separato e che da tempo è tornata a vivere dai genitori in provincia di Frosinone. La donna ha deciso di rivendicare una parte consistente del tesoro, facendo leva sul regime di comunione dei beni. Attraverso i suoi avvocati ha quindi inviato una lettera chiedendo il 50% della vincita. Una richiesta che potrebbe aprire una lunga battaglia legale.
Il punto centrale della vicenda riguarda proprio lo status giuridico della coppia. I due vivrebbero separati e a più di 600 chilometri di distanza, ma non avrebbero ancora completato formalmente l’iter per la separazione legale.
Gli avvocati della donna, Alessandro Romanò e Chiara Messori, sostengono quindi che il regime di comunione legale, sottoscritto dalla coppia nell’aprile 2023, sia ancora valido. Da qui la richiesta di ottenere metà della somma vinta al Superenalotto. La moglie, tuttavia, avrebbe manifestato anche la volontà di chiudere definitivamente il rapporto matrimoniale. I suoi legali hanno proposto una separazione legale attraverso negoziazione assistita, prendendo atto del venir meno del rapporto affettivo tra i coniugi.
La richiesta economica, però, non si limiterebbe alla vincita. La donna avrebbe infatti chiesto anche un assegno di mantenimento da 8 mila euro al mese oppure, in alternativa, una somma una tantum pari a 80 milioni di euro.
Secondo la ricostruzione degli avvocati della donna, gli 80 milioni richiesti sarebbero comunque inferiori alla metà dell’incasso netto del vincitore, stimato in circa 179 milioni di euro. La questione potrebbe dunque diventare particolarmente delicata qualora il bancario decidesse di contestare la pretesa della moglie.
Il vincitore, per il momento, non avrebbe ancora riscosso ufficialmente la maxi somma e mantiene il massimo riserbo. I legali della donna ritengono probabile che possa opporsi alla richiesta sostenendo che la coppia fosse di fatto già separata.
A complicare ulteriormente il quadro c’è però un orientamento della Cassazione richiamato dagli avvocati: le vincite ottenute attraverso lotterie e giochi nazionali possono rientrare nella comunione legale dei coniugi, anche quando la giocata viene effettuata utilizzando il denaro personale di uno solo dei due.
Sempre secondo questa interpretazione, la separazione produrrebbe i suoi effetti sul piano patrimoniale dal completamento dell’iter previsto dalla legge. Per ora, quindi, resta da capire quando e come il misterioso vincitore incasserà i suoi 223,2 milioni di euro e quale sarà la posizione definitiva della moglie.