Terremoto in Venezuela
È morta anche Francesca Mannina, la seconda siciliana che risultava dispersa dopo il terribile terremoto in Venezuela. La donna era originaria di Balestrate, in provincia di Palermo. Il compagno della donna era stato ritrovato vivo ieri. A dare la notizia lo zio Davide Emma sui social. “Addio, nipotina dal cuore immenso – scrive su Fb -. Sempre pronta a incoraggiare, a donare speranza e augurare il bene. Ora il terremoto ti ha portata via e il dolore che hai lasciato è indescrivibile. Grazie di cuore a tutti coloro che ci sono stati vicini e che fino all’ultimo si sono uniti alla nostra speranza di poterti ritrovare indenne”. Sale intanto a 920 il bilancio dei morti, con oltre 50mila i dispersi. Vanno avanti senza sosta le operazioni di soccorso, rafforzate dall’arrivo di squadre di emergenza da nove Paesi, arrivati i team di Italia e Germania. Intanto una nuova scossa di magnitudo 4.9 è stata avvertita nel nord del Paese.
“Questo e il più grave avvenimento negli ultimi cento anni legato a un disastro naturale. La presidente incaricata Delcy Rodriguez lo stesso giorno dei terremoti ha fatto un appello all’unità negli sforzi di salvataggio. Ha predisposto la sospensione della fornitura di gas residenziale nelle aree colpite, la sospensione dei servizi di metropolitana e ferroviari, la disposizione di hotel e rifugi per chi ha perso la casa, l’attivazione dello Stato maggiore per coordinare la risposta umanitaria e la successiva ricostruzione delle abitazioni colpite dai terremoti di forte intensità verificatisi nel Paese. Il Venezuela non è abituato a questo tipo di tragedie, ma in questo momento la necessità si basa su quelli che sono i protocolli utili per far fronte a questo tipo di emergenza come l’assistenza tecnica, squadre di soccorso, beni di prima necessità e medicinali per la popolazione colpita”. Così a LaPresse l’ambasciatrice del Venezuela in Italia, Maria Elena Uzzo.