Tinto Brass è morto: un maestro dell'arte cinematografica votato al culto di Eros e al gusto del proibito (foto Ansa-Blitzquotidiano)
È morto stamattina intorno alle 10.30 a Roma il regista Tinto Brass. Ne danno notizia all’ANSA la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice Brass.
Per ora la famiglia prevede per i funerali una cerimonia strettamente privata. Era nato a Milano il 26 marzo 1933.
Per ora la famiglia prevede per i funerali una cerimonia strettamente privata. Era nato a Milano il 26 marzo 1933.
Regista, sceneggiatore, montatore e scrittore italiano, considerato il maestro del cinema erotico italiano, Tinto, all’anagrafe Giovanni, era nipote del pittore Italico Brass, sposato con una donna russa con la quale si era trasferito da Gorizia a Venezia, acquistando l’Abbazia della Misericordia, dove esponeva.
Nato a Milano, aveva studiato Giurisprudenza ma si appassionò subito al cinema. Tra i suoi film più conosciuti Salon Kitty (1976), La chiave (1983), Caligola (uscito nel 1984), Miranda (1985), Capriccio (1987), Paprika (1990) e Monella (1998).