Torino-Juve, paura e violenza: tifoso ferito gravemente nel derby della vergogna (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Una notte che avrebbe dovuto essere di sport, passione e spettacolo si è trasformata in una delle pagine più buie del calcio italiano. Il derby tra Torino e Juventus è stato preceduto da ore di altissima tensione, scontri tra tifoserie, lancio di oggetti, interventi delle forze dell’ordine e soprattutto dal grave ferimento di un tifoso juventino, operato d’urgenza per un severo trauma cranico e ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.
Una situazione drammatica che ha rischiato di far slittare la gara al giorno successivo. Alla fine il match è iniziato con un ritardo di un’ora e cinque minuti, in un clima surreale che ha finito per oscurare completamente quanto accaduto in campo.
La tensione era salita già nel pomeriggio nelle zone attorno all’Olimpico Grande Torino, in particolare tra piazzale San Gabriele di Gorizia e l’area del Filadelfia, luogo simbolo del tifo granata. Le forze dell’ordine, schierate in assetto antisommossa, hanno evitato il contatto diretto tra le tifoserie, ma non sono riuscite a impedire il lancio di bottiglie, pietre e bombe carta.
Il bilancio è pesante: diversi agenti contusi e otto tifosi fermati dalla Digos. A rendere ancora più drammatica la situazione è stata la notizia del grave ferimento del tifoso bianconero, colpito probabilmente da una bottiglia durante i disordini. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha condannato duramente quanto accaduto, parlando di atti criminali che nulla hanno a che vedere con il tifo sportivo.
Per lunghi minuti si è persino pensato di non disputare l’incontro. I vertici della Juventus, informati delle condizioni del tifoso ferito, hanno valutato l’ipotesi del rinvio. I giocatori bianconeri sono stati richiamati sotto il settore ospiti, dove gli ultras hanno chiesto a gran voce di non scendere in campo.
Sono seguiti conciliaboli tra dirigenti, responsabili dell’ordine pubblico e staff delle due squadre. Si è arrivati persino a un confronto con il Viminale prima della decisione definitiva di giocare. Sugli spalti, intanto, migliaia di tifosi assistevano increduli a una scena irreale, tra nervosismo, paura e delusione.
Quando finalmente il pallone ha iniziato a rotolare, la partita ha regalato emozioni vere. La Juventus era partita fortissimo portandosi sul doppio vantaggio grazie a una doppietta di Vlahovic. Sembrava il preludio a una serata positiva.
Il Torino, però, ha reagito con orgoglio nella ripresa, trovando il pareggio con Casadei e Adams e chiudendo il derby sul 2-2. Un risultato che condanna i bianconeri al sesto posto e alla qualificazione in Europa League, al termine di una stagione deludente. Ma il verdetto del campo è passato inevitabilmente in secondo piano. A restare impressa sarà soprattutto l’immagine di una notte che ha mostrato il volto peggiore del calcio italiano, tra violenza, caos e paura.