Cronaca

Trovati a Cordova i possibili resti di un elefante di Annibale, risale a 2.200 anni fa

Un osso di elefante risalente a circa 2.200 anni fa, scoperto nei pressi di Cordova, potrebbe rappresentare la prima prova diretta della presenza in Europa degli animali impiegati dall’esercito cartaginese contro Roma. Il reperto, rinvenuto in un contesto archeologico compatibile con la Seconda guerra punica, rafforza l’ipotesi di un legame con le campagne militari di Annibale nella penisola iberica.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Archaeological Science: Reports, è firmato da un team spagnolo guidato dall’Università di Cordova e dall’Università autonoma di Madrid. Il frammento, un osso carpale lungo circa dieci centimetri, è stato recuperato nel 2020 nel sito archeologico della Colina de los Quemados, insieme a monete, ceramiche e proiettili per macchine d’assedio.

La datazione al radiocarbonio colloca il reperto tra la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C., un arco temporale che coincide con le prime fasi del conflitto tra Roma e Cartagine. L’analisi anatomica, effettuata confrontando l’osso con esemplari di elefanti moderni e mammut, ha permesso di identificarlo come parte della zampa di un elefante, anche se non è stato possibile stabilirne con certezza la specie.

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Gianluca Pace