Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riferito di aver ricevuto un briefing dalla CIA in cui si sostiene che il nuovo ayatollah iraniano, Mojtaba Khamenei, sarebbe omosessuale. La notizia, diffusa per prima dal New York Post il 16 marzo, riporta anche che il padre, Ali Khamenei, temeva che l’orientamento del figlio potesse comprometterne l’idoneità alla successione come Guida Suprema. Secondo le informazioni dell’intelligence Usa, Mojtaba Khamenei intratterrebbe da tempo una relazione con il suo tutore maschile dell’infanzia.
Trump avrebbe reagito con divertimento alle valutazioni dell’intelligence americana. Interpellato da Fox News, ha commentato: “Lo hanno detto, sì, ma non so se siano stati solo loro. Credo che siano in molti a sostenerlo; il che, in quel particolare Paese, fa partire Khamenei con il piede sbagliato”.
Intanto, sul terreno emergono elementi di forte incertezza. Secondo quanto riferito dal Washington Post e rilanciato da The Times of Israel, il nuovo leader sarebbe “ferito, isolato e non risponde ai messaggi”. Fonti citate da Axios indicano che CIA e Mossad ritengono Mojtaba vivo, ma incapace di esercitare pienamente il comando: “Non abbiamo prove che sia davvero lui a impartire gli ordini”.