Cronaca

Uccise il marito dopo anni di violenze domestiche. On line una petizione per chiederne la grazia

Era stata condannata per l’omicidio del marito, avvenuto nel 2023 nel Bresciano, in un contesto segnato, secondo la difesa e i sostenitori, da anni di violenze domestiche. Ora il caso di Raffaella Ragnoli torna sotto i riflettori perché on line è partita una petizione per chiedere la grazia della donna al presidente Mattarella. Il marito di Ragnoli, Romano Fagoni, venne ucciso a coltellate durante una cena e sotto gli occhi del figlio minore.

In base a quanto emerso, poco prima l’uomo avrebbe minacciato il ragazzo con un coltello. Come spiega il sito del Giornale di Brescia la raccolta firme, avviata sulla piattaforma Change.org, descrive Ragnoli come una vittima di abusi protratti nel tempo, “portata al limite” e autrice di un gesto estremo “maturato in una situazione di sofferenza e isolamento”. L’iniziativa chiede un atto di clemenza, sostenendo la necessità di considerare il contesto in cui è avvenuto il delitto.

L’omicidio fu in parte documentato da registrazioni effettuate dalla stessa Ragnoli, che negli ultimi tempi avrebbe raccolto prove dei comportamenti violenti del coniuge. Sul piano giudiziario, in primo grado la donna era stata condannata all’ergastolo. In appello, però, la pena è stata ridotta a 18 anni di reclusione a seguito di un accordo tra le parti. I promotori della petizione sottolineano come il caso rappresenti anche un’occasione per riflettere sulla diffusione della violenza domestica in Italia e “sulla difficoltà, per molte vittime, di trovare strumenti efficaci di protezione”.

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Silvia Di Pasquale